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Visualizzazione post con etichetta Comunità di Bose. Mostra tutti i post
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martedì 2 giugno 2020

L'ora senza voce. Bose.


Post e fotografie di Rossana Rolando.

Monastero di Bose, Cellole
Mio marito ed io siamo legati alla Comunità di Bose in modo discreto ma molto profondo. Da tanto tempo ci rechiamo nelle diverse sedi del Monastero: prima a Magnano poi, da parecchi anni a questa parte, a Cellole (ma anche, qualche volta, ad Assisi e ad Ostuni), in periodi liturgici forti: ci sentiamo amici di Bose, dell’esperienza spirituale che negli anni ha saputo esprimere, come polo di riferimento e di attrazione per molti. In queste ore la stima e l’affetto che ci uniscono alle  persone di entrambe le parti in causa e alla Comunità intera rimangono immutati, nel riserbo dei tanti aspetti che non conosciamo e sui quali è bene non entrare.
Qui propongo una lettura che ha suscitato in me - rispetto a questi giorni di sofferenza e trepidazione per le vicende della Comunità e del suo fondatore Enzo Bianchi - tutta una serie di risonanze interiori e che, forse, può avere un qualche valore anche per altri.

giovedì 26 dicembre 2019

Presepe.

Post di Rosario Grillo.

Martina Peluso
Tu, l'al di là di tutto: come è possibile lodarTi?
Come potrà inneggiarti la parola? Nessuna parola, infatti, può esprimerti. Come ti contemplerà l'intelletto? Nessun intelletto, infatti, può percepirti. Tu solo sei ineffabile, poiché le parole a Te devono l'origine. Tu solo sei inconoscibile, poiché i pensieri a Te devono l'origine. Tutto canta Te, sia ciò che ha voce sia ciò che non l'ha. Tutto rende a Te onore, sia ciò che ha intelletto sia ciò che non l'ha.
Comuni sono i desideri di tutti gli esseri, comuni i gemiti che completamente circondano Te. Te supplica, con pietosa preghiera, il tutto. A Te si dirige un inno silente: lo pronunciano tutti gli esseri che intellettualmente contemplano ciò che Tu hai creato.
È solo per Te che tutto permane. È solo per Te che tutto cammina nell'universale moto. Di ogni cosa Tu sei compimento: Uno, Tutto, Nessuno, anche se non sei né unico né tutti. A Te è ogni nome: come chiamare Te, il solo che non si può nominare? Qual intelletto, figlio del cielo, penetrerà i veli che si stendono sopra le nubi?
Sii benigno, Tu, l'al di là di tutto: come possibile lodarti? (Gregorio Nazianzeno).

“La Vita infatti si manifestò (1,Gv.1,2).

Martina Peluso
Scrivere del presepe è pleonastico... è certamente ripetitivo quando, di recente, ne ha parlato il Santo Padre, dopo averlo celebrato nel luogo del primo presepe a Greccio, voluto da Francesco d’Assisi nel 1223.
Il Papa si è soffermato, anche, a lasciare una Lettera apostolica (Admirabile signum del 1 dic. 2019) per confermare l’evento e suggerire le sue considerazioni.
L’istinto contrario lancia il dubbio che l’iniziativa e l’insistenza siano a rimorchio della difesa che provocatori interessati e “tradizionalisti”, ancorati al passato e al dettato meramente dogmatico, da un po’ di anni, nella conflittualità della politica smarrita e delle “correnti agitate” che abitano la Curia, hanno intavolato sulla necessità del presepe.

sabato 23 novembre 2019

Spiritualità e politica, Luciano Manicardi.

Post di Rossana Rolando.

... non è nella profondità che si annega,
è nella superficialità”. 

Luciano Manicardi, Spiritualità e politica,
(immagine di copertina: 
Nicolas de Staël, Antibes, la torre)

Leggendo il saggio “Spiritualità e politica” di Luciano Manicardi¹, priore della Comunità monastica di Bose, si rimane colpiti dalla grazia di un linguaggio fresco, avvolti in un discorso che si sviluppa armonico, tra rimandi filosofici e letterari accuratamente scelti, preziosi e necessari. Non è solo una soddisfazione estetica, di gusto culturale, è soprattutto una  questione etica: l’impressione è quella di entrare in una casa - un modo di intendere l’umano -  in cui sarebbe bello abitare.

Appunto, “sarebbe bello”: un condizionale che accompagna tutta la lettura e pone in bilico sul filo di un crinale.
Da una parte si può pensare che – quello descritto nelle brevi e appassionate 80 pagine – sia il volto impossibile della politica, un sogno irrealizzabile, un ideale troppo alto. Dall’altra parte si può avvertire il fascino di una visione di uomo e di comunità che dovrebbe poter orientare inediti percorsi e aprire nuovi orizzonti: “L’immaginazione pensa e dà forma, almeno mentale, a ciò che non c’è ancora. Il ‘non ancora’ è proprio dell’immaginazione”².

sabato 15 agosto 2015

Itinerari francescani... e non solo. Tempo di vacanza.

Le nostre vacanze...
 Una figura che affascina ancora...
(San Francesco 
nell'illustrazione di Urša Skoberne)
Una volta san Francesco, sul fare della notte, giunse a casa di un signore ricco e potente che lo accolse con amicizia e gli offrì del buon cibo. Francesco riconobbe in lui tanta cortesia e pensò: “Quest’uomo sarebbe adatto a venire con noi, perché grato a Dio e amorevole verso i poveri. Pregherò il Signore che gli metta nell’animo questo desiderio”.

martedì 22 aprile 2014

La Comunità monastica di Bose a Cellole.


Con invito particolare ai gruppi Scouts di Albenga e dintorni, perché nella loro strada possano incontrare queste comunità, 
luoghi significativi,
porte che si affacciano sul Mistero ....

Comunità monastica di Bose, 
Cellole (San Gimignano).
Ogni anno ci prendiamo – mia moglie ed io – qualche giorno intorno a Pasqua per vivere un tempo di silenzio insieme a coloro che riteniamo essere i Maestri del Silenzio.

... il silenzio di Cellole...
In particolare ci sentiamo molto legati a due Comunità monastiche che da molti anni frequentiamo e presso le quali partecipiamo alle liturgie della Settimana Santa: la Comunità di Bose che dall'aprile 2013 ha aperto una Fraternità a Cellole (San Gimignano)  e la Comunità dei Fratelli di Gerusalemme che vive ed opera nel cuore di Firenze, presso la Chiesa di  S. Maria Assunta della Badia fiorentina (dove Dante vide per la prima volta Beatrice).


... il complesso che si vede subito, 
quando si giunge a Cellole ...
Quest’anno, in tutta semplicità, nella brevità di alcune immagini, vogliamo condividere la nostra esperienza con chi accompagna questa piccola avventura del blog.
Vi presentiamo oggi la Comunità di Bose e, nel seguito di questo post, la Comunità dei Fratelli di Gerusalemme.

... la scritta sulla pietra che accoglie 
chi arriva ...
L'esperienza monastica appartiene alla storia culturale dell'umanità: è patrimonio della cristianità e quindi di tutti coloro che cercano di vivere il vangelo come il centro e il fondamento della loro vita, ma anche  di tutti coloro che, lontani da una confessione di fede, avvertono comunque un sentimento religioso di apertura verso l'Altro, verso il Mistero…

... la bellezza della pieve di Cellole ...
Tra i molti significati della vita monastica vi è certamente quello della testimonianza di un modo di vivere paradossale, prevalentemente dedito alla contemplazione, alla preghiera ed al lavoro manuale. 

... e di tutto il contorno ... 
Per l'uomo contemporaneo, per noi tutti, storditi dalla frenesia a volte insensata del fare, delle occupazioni, del correre, l'esperienza di qualche giorno di vita monastica può rappresentare un momento di rottura rispetto al quotidiano e nello stesso tempo di riposo autentico dalle fatiche feriali,  di ri-scoperta di sé e della propria identità, di ri-creazione e gioia, di incontri privilegiati,  di condivisione e convivialità, di immersione in tutte le modalità “belle” del nostro essere al mondo. 
 
Enzo Bianchi ...

 ...fondatore della Comunità monastica 
di Bose ...
... nata a Magnano nel 1965 e diffusasi ...
... a Ostuni, nel 1998 ...
... ad Assisi nel 2011 ...
... a Cellole nel 2013 ...
... Pieve di Cellole, particolare ...
... una fraternità di uomini e donne 
che cercano di vivere radicalmente il vangelo ... 
(Magnano)


... nel silenzio delle celle monastiche ... 
(Cellole)
... nell'ospitalità aperta a tutti ...
(Cellole)
... con spazi particolari riservati agli Scouts ... 
(Magnano)
... come a Cellole il venerdì santo 
di quest'anno 2014...
... nel lavoro: 
con la creazione di icone ... 
(icona di Bose raffigurante Abramo)
... con l'editoria...

... con la lavorazione della ceramica ...

... nella cura del particolare ... 
(Cellole)

... nella preghiera ... 
(Magnano)
... e nell'attesa... 
(Magnano, notte di Pasqua).

Per informazioni su Comunità, Priore, Ospitalità, Edizioni Qiqajon, Lavoro, Preghiera si può consultare il sito sotto riportato. In fondo alla prima pagina di apertura sono segnalati i luoghi delle diverse fraternità di Bose in Italia (Ostuni, Assisi, Cellole) che rinviano ai siti corrrispondenti.
www.monasterodibose.it
Per le richieste di ospitalità la posta elettronica è la seguente:
ospiti@monasterodibose.it 



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