Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguimi su Twitter Aggiungimi su Google+ Seguici tramite mail

Per alcune aree tematiche cliccare sulle immagini.

tag foto 1 tag foto 2 tag foto 3 tag foto 4 tag foto 5 tag foto 6 tag foto 7 tag foto 8 tag foto 9 tag foto 10 tag foto 10

giovedì 14 marzo 2019

Passato presente e futuro dell'Europa.

Post di Rosario Grillo
Immagini della carta politica dell'Europa, attraverso la più celebre opera artistica di ciascuno stato, tratte e autorizzate da Vanilla Magazine (qui). 

Europa attraverso l'arte
Non mi va di condannare l’Europa al destino insito nella sua pertinenza geografica (Occidente da occasus richiama: tramonto). Aggiungo la criticità di un destino segnato dalla sua identità geopolitica: terra d’origine- quindi emblema - degli Stati-nazione…
Un piccolo passo indietro e si staglia, con contorni definiti, la “possanza” del fenomeno.
Lo Stato-nazione è creatura prettamente occidentale, diversa dalle conformazioni statuali orientali, che non mancavano al suo tempo e non erano mancate neanche prima di allora.

sabato 9 marzo 2019

Essere amici. Nuovo libro di Franco La Cecla.

Post di Rossana Rolando.

Prima di copertina.
Il tema antico dell’Amicizia è l’oggetto di un piccolo e prezioso libro di Franco La Cecla, dal titolo Essere amici, appena uscito per Einaudi¹. Il suo ampio respiro culturale spazia dall’antropologia alla filosofia, con ricchi riferimenti al pensiero contemporaneo (Derrida, Lévinas, Benjamin, Foucault, Illich...), fino alla poesia e alla letteratura.
Non si tratta di un'esposizione accademica catalogante, anche se la memoria della sistemazione aristotelica dei libri VIII e IX dell’Etica nicomachea, relativamente alle condizioni, ai fondamenti, alle tipologie dell’amicizia, è costantemente richiamata lungo le pagine del testo.
Già il titolo lo indica in modo chiaro. Non è l’idea di “amicizia” ad essere posta al centro dell’attenzione, ma l’“Essere amici”, laddove il verbo essere tende ad immettere il lettore in una situazione viva, in movimento: l’amicizia è il valore eterno, assoluto, sciolto dalla spazio e dal tempo; l’essere amici è la possibilità data a ciascuno nel corso della propria vita.

E, infatti, il terzo e forse più denso capitolo del libro si sofferma sulla revocabilità dell’amicizia, come condizione della stessa, insistendo sul carattere mobile e quindi mai scontato di quel corpo vivo che è la relazione amicale tra due persone: “L’amicizia è sostenuta dalla sua potenziale rottura. Essa ne è sostanziata, si dà solo come qualcosa che possa essere revocabile in ogni momento. Questo ne è il paradosso fondamentale”².

lunedì 4 marzo 2019

Il compito "profetico" della scuola nella società senz’anima.

Post di Gian Maria Zavattaro
Immagini delle illustrazioni i Angelo Ruta (qui la pagina instagram).

Angelo Ruta, 
Book terapy
Tralasciando il significato squisitamente religioso di “anima” (che merita un discorso a parte) e concentrandoci sulle “laiche” accezioni che la descrivono (respiro, soffio vitale, spirito, pensiero, coscienza, calore, dedizione, passione), la scuola ha un’anima?  Parlo di tutte le scuole in questa nostra Italia,  luoghi di relazione e di educazione. Non parlo di singole scuole, questa o quell’altra, ben sapendo che in ognuna si può annidare la tentazione del tradimento della propria anima, quando da “luogo” si intristisce in “non-luogo” di relazione.
Ebbene se ritenessimo che le scuole non siano altro che lo specchio di questa società hic et nunc, la risposta sarebbe scontata. Ma la scuola in sé, pur indubbiamente condizionata dall’abitare il presente di cui è anche riflesso, sconfina nell’oltre. Essa “siede fra il passato e il futuro e deve averli presenti entrambi (1): è splendidamente inattuale, “extraterritoriale”, sfugge all’esclusiva appartenenza di chicchessia, appartiene a tutti ed a nessuno.

martedì 26 febbraio 2019

Variazioni sul demoniaco.

Post di Rosario Grillo
Immagini delle incisioni di Gustave Doré (1832-1883).

Gustave Doré, illustrazione raffigurante Satana, 
nel "Paradiso perduto" di John Milton
Satana esiste? Chi è Satana?
Nel corpo dottrinale del Cristianesimo gli si attribuisce discendenza angelica: Belzebù, il principe degli angeli ribelli, mosso da suprema invidia verso Dio. S’incornicia così l’essenza del Male.
Se ne trova conferma nella teologia, visto che Male è assenza, privazione. In Satana si enuclea l’incapacità, per essenza, di volere e fare il Bene, di essere Bene.
Non possiamo e non dobbiamo, però, rinchiudere il Cristianesimo in una dottrina, in astratte normative. Il Cristianesimo è praxis: agire in virtù del Bene (ante rem), in osservanza del Bene (in re) e secondo il fine del Bene (post rem).
Questa, a mio avviso, la ragione prima per la frequente “lettura” del satanico in modalità metaforica. Nasce in questo contesto la revisione in chiave dialettica su Satana e i suoi complementi (Inferno).

giovedì 21 febbraio 2019

Fare comunità oggi.

Post di Gian Maria Zavattaro.
Immagini delle illustrazioni Francesco Bongiorni (qui la pagina instagram), per gentile autorizzazione.

Quaerere veritatem in dulcedine societatis”
(S. Alberto Magno)

Francesco Bongiorni, 
Un milione di passi
C’è parola e chiacchiera. La chiacchiera è quella dilagante che ogni giorno subiamo, ci stordisce, obnubila il pensiero, clona  i nostri cuori.
La Parola è la grazia che ci scuote dalla sonnolenza, ci eleva alla “vertigine della profondità”, coniuga la solitudine con la solidarietà, ci distoglie dall’egocentrismo vegetativo facendoci vivere l’avventura con l’altro, il “tu che “l’io” accoglie.  E’ l’unica ricchezza a portata di tutti. Può liberarci dalla nostra paralisi relazionale e culturale,  aprire il cuore, costringerci a “pensare” con la nostra testa, a resistere alla cooptazione subliminale orchestrata e pianificata da assoldati professionisti dell’inganno mediatico.

domenica 17 febbraio 2019

I requisiti del buon lettore.

Post di Rossana Rolando
Immagini del pittore Georg Friedrich Kersting (pittore tedesco vissuto tra il 1785 e il 1847).

Come saremmo colti se conoscessimo bene soltanto cinque o sei libri 
(Gustave Flaubert).

Georg Friedrich Kersting, 
Uomo che legge
alla luce della lampada
Ci sono libri che possiamo ritenere decisivi per diversi e personalissimi motivi: perché hanno influenzato la nostra visione del mondo e l’orientamento delle nostre scelte, perché hanno determinato una svolta nel nostro percorso esistenziale, perché hanno accompagnato stabilmente la nostra vita.
Tra i grandi libri dell’immaginaria biblioteca di ciascuno si possono ritrovare alcuni capolavori letterari. Essi debbono avere, secondo Vladimir Nabokov, un posto del tutto speciale, ben riconoscibile rispetto a qualsiasi altro genere di lettura: sono libri, infatti, che non si leggono con il cervello o con il cuore, ma con la spina dorsale, per il brivido che sanno comunicare¹. Certo questo brivido non è esclusivo dominio della lettura, ma per chi ama leggere esso è il segno rivelatore di un’orbita da seguire – direbbe Montale – di un oltre.

giovedì 14 febbraio 2019

Élite e masse.

Post di Rosario Grillo.
Illustrazioni di Angelo Ruta (qui il sito), per gentile autorizzazione.

Angelo Ruta, Ambizione
Nella baraonda di una situazione politico-sociale caratterizzata da divisioni insanabili, alimentate anche ad arte per prendere “il vento in poppa” della protesta arrabbiata, del rancore, della paura e, al limite, della perdita di speranza, si sta discutendo di crisi delle élite.
Per certi aspetti, può essere considerato un diversivo...
Per meglio focalizzare il “punctum quaestionis” occorre allora andare alla crisi della democrazia, che ne rappresenta il processo “ab origine”.
Per non tediare nell’insistenza sui concetti fondanti della democrazia, dico che è un artificio umano: perfettibile ed anche deperibile. Si, proprio così! La democrazia richiede manutenzione.
La manutenzione, che i più intendono però, è quella tecnica: degli ingranaggi, dei poteri e dei contro poteri che la costituiscono. Ma c’è una manutenzione necessaria, il più delle volte trascurata: quella spirituale. (1)

giovedì 7 febbraio 2019

L'urlo dell'oppresso. Lettera immaginaria.

 Post di Gian Maria Zavattaro.

Sebastião Salgado, Africa
📩 Mi chiamo Seif Sadat Modou Kingsley Hamed Himed…, fate voi…
Sono nigeriano ivoriano senegalese togolese sudanese…, fate  voi….
Non sono un numero, non do spettacolo.

Sapete che cosa vuol dire guerra?
A voi devo ricordare che cosa è la guerra? Chiedete ai vostri nonni: le due guerre mondiali vi hanno causato più di 2 milioni di morti, senza parlare dei feriti, degli invalidi, delle vedove e degli orfani minorenni.
A voi devo ricordare che cosa significhino brutalità violenza atrocità torture massacri macelli bombardamenti deliri di morte tradimenti pianti a non finire di vedove e di orfani, disperazione, privazione di ogni bene ed affetto, di ogni diritto? E  fame sete miseria desolazione.
Pensate che la mia fuga dalla guerra  potesse avere alternative?

giovedì 31 gennaio 2019

Uomo natura spirito in Werner Sombart.

Post di Rosario Grillo

La fama di Max Weber ne ha oscurato l’importanza, ma la considerazione obiettiva della sua dottrina, credo, richiede la sua rilettura: parlo di Werner Sombart.
Autore di studi che afferiscono il campo delle scienze sociali, mobili per capacità intrinseca di andare dal marxismo allo storicismo critico. (1)
In comune con Weber è il riconoscimento dello “spirito” nell’area del comportamento economico. (2)
Ciò avviene in forza dell’importanza ch’egli, assieme a M. Weber, riconosce ai moventi etico-politici del fare economico e dell’organizzazione sociale.
Bisogna ricordare, per questo, che la dottrina di Marx, a lungo andare, si incrostò sempre più di determinismo, come testimonia il decorso della storia del socialismo tra fine ‘800 ed inizio del ‘900. (3)