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Visualizzazione post con etichetta Bellini. Mostra tutti i post
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domenica 8 dicembre 2013

Costruire il tempo con le nostre mani.



Ci impegniamo... 
(Pablo Picasso).
 


 “Ci impegniamo, noi e non gli altri,
unicamente noi e non gli altri,
né chi sta in alto, né chi sta in basso,
né chi crede, né chi non crede.

Ci impegniamo:
senza pretendere che gli altri si impegnino per noi,
senza giudicare chi non si impegna,
senza accusare chi non si impegna,
senza condannare chi non si impegna,
senza cercare perché non si impegna.
Se qualche cosa sentiamo di "potere"
e lo vogliamo fermamente
è su di noi, soltanto su di noi.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo,
si muta se noi ci facciamo nuovi,
ma imbarbarisce
se scateniamo la belva che c'è in ognuno di noi. 
Ci impegniamo:
per trovare un senso alla vita,
a questa vita
una ragione
che non sia una delle tante ragioni
che bene conosciamo
e che non ci prendono il cuore.
Ci impegniamo
non per riordinare il mondo,
non per rifarlo,
ma per amarlo.”
(don Primo Mazzolari, Amare il mondo).



...Anassagora dice che l'uomo è il più sapiente dei viventi
 perché ha le mani 
- ma è ragionevole dire che ha le mani 
perché è il più sapiente.
Aristotele.


Ci impegniamo, noi e non gli altri ...
(mani dei dipinti rupestri)


... senza  giudicare 
chi non si impegna ... 
(Leonardo da Vinci)

... Il mondo si muove 
se noi ci muoviamo... 
(Giotto)

.... imbarbarisce se scateniamo la belva 
che è in ognuno di noi ... 
(Matthias Grünewald)

... ci impegniamo per trovare 
un senso nella vita... 
(Michelangelo Merisi da Caravaggio)

... una ragione ... 
(Giovanni Bellini)


... che ci prenda il cuore .... 
(Sandro Botticelli)

...ci impegniamo 
per amare il mondo ... 
(Michelangelo Buonarroti)


Don Primo Mazzolari (1890-1959) -  sacerdote, partigiano e scrittore -  sempre schierato dalla parte dei poveri, dei perseguitati e degli oppressi, è uno dei più significativi e luminosi testimoni del Cattolicesimo italiano prima del Concilio Vaticano II, di cui profeticamente ha anticipato, nei suoi scritti e nel suo impegno quotidiano, molte prese di posizione legate  soprattutto alla “Chiesa dei poveri”, alla libertà di coscienza,  al pluralismo ed al “dialogo con i lontani”.

Chi desidera intervenire può consultare il post del 22/10/13 oppure semplicemente andare qui sotto su "commenta come", nel menù a tendina selezionare "nome/URL", inserire solo nome e cognome e cliccare su continua. Quindi può scrivere il proprio contributo sul quale rimarrà il suo nome ed eventualmente, se lo ritiene opportuno, può lasciare la sua mail.    


venerdì 8 novembre 2013

La menzogna delle relazioni.




La nuda verità.
Sandro Botticelli, La calunnia (particolare).

Se nessuno di noi può pretendere di possedere la verità,  come si può gridare alla sua antitesi, la menzogna?

 I simboli della conchiglia e del serpente per indicare la tortuosità della menzogna.
Giovanni Bellini, Allegoria della menzogna.


L’essenza negativa della menzogna non sono la formale affermazione del falso o  la contraddizione tra ciò che si dice e ciò che si pensa. Menzogna è la profanazione della relazione sociale ed interpersonale, la  falsificazione della  comunicazione. 


La menzogna è la mancanza di innocenza e di trasparenza nel rapporto con gli altri.                     Filippo Lippi, Madonna col bambino e angeli (particolare).

Ogni giorno sperimentiamo  quanto le menzogne grossolane (della pubblicità, di certa politica, dei tanti imbonitori sparsi in ogni segmento della vita sociale),  i “discorsi velati”, le “restrizioni mentali”, le tecniche  oratorie e le occulte manipolazioni  abilmente escogitate non  solo mascherano falsità formali, ma rivelano il rifiuto di una comunicazione vera,  l’inganno ed il tradimento lucido e cinico della veracità.


          Menzogna è la falsa accusa di chi trascina nel fango.  
Sandro Botticelli, La calunnia (particolare).




Menzogna è il tradimento della fiducia.
Giotto, Il tradimento


Menzogna è l'inganno.
Caravaggio, I bari.

Il problema è che  ognuno di noi ogni giorno cede alla tentazione della menzogna  quando intrattiene relazioni inautentiche, ipocrite, di convenienza o di facciata, senza mai incontrare il volto e lo sguardo dell’altro, in famiglia, con gli amici, per strada, al supermercato, sul lavoro, nei vari ambienti sociali frequentati: magari non nelle forme plateali della bugia macroscopica, ma nei modi più subdoli del mascheramento, degli stereotopi verbali, delle banalità velate, delle doppie parole.


L'esercizio quotidiano del mascheramento.
Filippo Lippi, La simulazione.

Forse è bene allora raccogliere l’invito di Lessing:  gettarsi umilmente in ginocchio e continuare ad aspirare alla verità,  “sia pur con l’aggiunta di sbagliare”.
L'aspirazione alla verità come tensione verso relazioni autentiche.
Sandro Botticelli, La primavera.

Chi desidera intervenire può consultare il post del 22/10/13 oppure semplicemente andare qui sotto su "commenta come", nel menù a tendina selezionare "nome/URL", inserire solo nome e cognome e cliccare su continua. Quindi può scrivere il proprio contributo sul quale rimarrà il suo nome ed eventualmente, se lo ritiene opportuno, può lasciare la sua mail.