“Sugli Appennini si arriva seguendo la
bussola del cuore. Non si capita per caso sulla spina dorsale dell’Italia. Non
ci sono autostrade, né aeroporti, né treni veloci. S’impiega meno ad arrivare a
Parigi con un low cost”.
Così scrive Melania Mazzucco in una
lettera inviata ad un giornale il 28 agosto scorso, sulla scia della commozione
suscitata dal terremoto che ha colpito l’Italia centrale.
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| Giuseppe De Nittis, La traversata degli Appennini |
Ciò che lei scrive di questi luoghi si
può ripetere per migliaia di centri montani minori, distribuiti per tutta l’Italia.
Per essi una denominazione: Italia minore.
Essi, meta di un pellegrinaggio, quasi
devoto, di quanti annualmente ricercano la “magia” de l’incontro con le
origini.
“Alla casa del padre, della madre, dei
nonni, dei bisnonni. E’ un legame ancestrale, una fedeltà peculiarmente
italiana” (M. Mazzucco).




