Immagini delle stampe dipinte dal pittore giapponese Ohara Koson (1877-1945), con riferimento alla simbologia occidentale e orientale.
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| Ohara Koson, Civetta [simbolo della conoscenza] e fiori di ciliegio [simbolo di bellezza e caducità] |
Conoscenza,
lo ricordo, è laboratorio complesso e composito: percezione ed appercezione ne
fanno parte (includo nella percezione i multiformi rivoli della sensazione).
È
occorsa una querelle culturale prolungata, dalla fine dell’Ottocento a gran
parte del Novecento, per dismettere la convinzione della primazia
incondizionata della ragion pura, e in versione speculativa (Hegel) e in version
scientista (Positivismo), mentre, per certi versi, si è aperta una “quaestio” con il “pensiero debole”, tacciato di comprimere un po’ troppo il potenziale
della ragione.
Insieme
a questo si è parlato di “morte della filosofia”.
Le
acque, adesso, si sono calmate.
Nel
frattempo la società ha conosciuto disgregazioni, sfilacciamenti e ”liquidità. Seguendo
la mia inclinazione, suffragata da certe letture e dall’interesse per la
Mistica, ritengo che il Vuoto possa, comunque,essere fomento di
Rigenerazione. (1)
Le
ideologie, sottoposte a processo, hanno ceduto le armi e ….spesso ci si trova
davanti ad un Vuoto.




