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| Davide Bonazzi, Superare la crisi globale |
Senza stravolgere il movimento dialettico della realtà, che la logica hegeliana riproduce, si rende necessario pensare alla natura di medium/opposizione che è incorporata nella negazione. Tanto riguardo serve per intendere la dinamicità insita nello svolgimento della realtà.
Settis esamina lo stato dell’economia italiana, riconoscendo la fioritura come un momento felice della condizione economica di una nazione.
La presenza della felicità testimonia lo stato di grazia, ovvero la fecondità della condizione culturale ed insieme economico-sociale, ad un punto tale da differenziare “prosperità” da “fioritura”, stato di benessere materiale da stato di felicità spirituale in senso lato.
Il discrimine è tra momento di mutazione estemporanea e meccanica e momento di trasformazione interiore, spinta di una performance di successo personale la prima, e molla di innovazione corale la seconda.
Il distinguo serve per passare in
rassegna gli sforzi ed i tentativi di riforma compiuti per la ristrutturazione del
nostro sistema economico, al fine di un
nuovo periodo di crescita.
Purtroppo sembra mettere in luce, con la pochezza dei successi ottenuti, la superficialità degli incentivi e, in buona parte, la loro riconducibilità alla classe delle innovazioni marginali ed epidermiche, frutto di favori congiunturali e di sprint individuali, privi di “ spirito di squadra”.
Purtroppo sembra mettere in luce, con la pochezza dei successi ottenuti, la superficialità degli incentivi e, in buona parte, la loro riconducibilità alla classe delle innovazioni marginali ed epidermiche, frutto di favori congiunturali e di sprint individuali, privi di “ spirito di squadra”.




















