Post di Rossana Rolando.
Immagini dei dipinti di Hilma af Klint, pittrice svedese vissuta tra il 1862 e il 1944.
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| Hilma af Klint, Evoluzione |
E’ la tesi sostenuta da Henri Bergson, nella sua conferenza dal titolo La coscienza e la vita.¹ Essa porta con sé, implicitamente, alcune convinzioni niente affatto scontate: la prima riguarda l’affermazione secondo cui la vita non sarebbe un caos privo di senso, un susseguirsi frammentario di stati mentali e corporei senza alcun orientamento; la seconda stabilisce un legame tra la giusta direzione e il segno che la confermerebbe ovvero la gioia.
Come dire: quando la gioia è nell’animo o qualcosa procura gioia, allora si può essere sicuri di camminare verso la meta, quella per cui l’uomo è fatto, il suo senso e il suo destino.
💥 Piacere e gioia.
Bergson si premura subito di operare la distinzione necessaria tra piacere e gioia, due stati d’animo ben diversi, i cui scopi sono differenti. Il primo è funzionale alla conservazione della vita, il secondo indica la direzione verso cui è lanciata la vita: “la gioia annuncia sempre che la vita ha avuto successo, che ha guadagnato terreno, che ha riportato una vittoria: ogni grande gioia ha un tono trionfale”.²




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