“La pace è il più grande bene umano, perché
è la somma di tutti i beni messianici. Come la pace è sintesi e simbolo di tutti i
beni, così la guerra è sintesi e simbolo di tutti i mali. Non si può mai volere la guerra per se
stessa, perché è sistematica violazione di sostanziali diritti umani” (Card. C. Maria Martini, dall’omelia tenuta in
S. Ambrogio a Milano il 6.12.01).
![]() |
Aziz Fuad, artista della pace. |
Nell’anno sono più di 150 le giornate internazionali dedicate a temi ed eventi
![]() |
La pace come scelta consapevole... (Aziz Fuad). |
E’ innegabile
l’urgenza del problema Alzheimer: ogni 3 secondi una persona si ammala
nel mondo di demenza e l’Alzheimer ne rappresenta la forma più diffusa. Secondo
il rapporto mondiale Alzheimer 2015 sono oltre 46 milioni le persone
affette in tutto il mondo, 1.241.000 in Italia; nel 2030 le stime ne
prevedono 74,7 milioni per il 2030 e 131.5 nel 2050; in Italia 1.609.000 nel
2030 e 2.272.000 nel 2050…
E la pace? A che è servita
questa giornata della pace a chi non ama inutili rituali? Parlo per
me: è servita come invito a vivere ogni giorno in armonia con tutti i
cittadini del mondo a cominciare da chi mi è prossimo; a non dimenticare
ogni giorno i bambini, le donne, gli uomini che hanno perso la vita a causa
della guerra, della miseria e della violenza, coloro che non ce l’hanno fatta
ad attraversare mari deserti e frontiere; a “vedere” i sopravvissuti
che soffrono ogni giorno le conseguenze di questi drammi; soprattutto, nel mio
piccolo, a non arrendermi mai al disimpegno, a non cedere alla
rassegnazione ed al disincanto, a continuare sulla strada della speranza
e della fiducia, lo sguardo sempre rivolto ai giovani, seguendo le
orme di tante persone che spargono semi di speranza, di
fiducia, di condivisone del dolore altrui.
![]() |
...la pace come convivenza tra le culture... (Aziz Fuad) |
![]() |
...la pace come dono reciproco... (Aziz Fuad) |
![]() |
...la pace come costruzione di un futuro diverso... (Aziz Fuad) |
Nel 1964 promuove
un convegno internazionale giovanile sul disarmo e sulla pace, che culmina in
una sorta di patto che le generazioni nuove di tutti i popoli della terra
idealmente presenti a Firenze stringono tra loro per camminare insieme, da
fratelli, verso le frontiere nuove del mondo. “Le generazioni nuove di tutti
i popoli della terra convenute a Firenze alzano dalla terrazza di Palazzo
Vecchio il loro sguardo pieno di speranza verso le nuove frontiere storiche del
mondo - le frontiere della pace, dell’unità, della libertà, della elevazione
spirituale e civile di tutte le genti- e si impegnano di attraversarle insieme
e di costruire insieme la nuova, universale, pacificata e fraterna casa degli
uomini” (cit., pp. 465-466).
Fra pochi giorni,
ad ottobre, sessant’anni dopo il “Convegno dei
Sindaci delle capitali di tutto il mondo” voluto da La Pira, si svolgerà a Firenze il vertice sulla pace
con i sindaci provenienti da tutto il mondo…
“Faccio ogni giorno quello che posso perché l'assurdità della guerra scompaia dalla vita di ogni uomo” (Aziz Fuad).
Aziz Fuad è un artista e illustratore per l'infanzia proveniente dal Kurdistan iracheno, in Italia da molti anni. Ha conosciuto la guerra e per questo ha fatto del suo impegno per la pace e per il dialogo tra le culture il messaggio di tutta la sua vita e la sua arte. Tutte le immagini sono tratte dalla pagina facebook di Aziz Fuad che gentilmente ci ha autorizzato a pubblicarle. Chi desidera approfondire la figura dell'artista può cliccare qui e leggere questa intervista.
![]() |
...dare al mondo i colori della pace... (Aziz Fuad) |
Aziz Fuad è un artista e illustratore per l'infanzia proveniente dal Kurdistan iracheno, in Italia da molti anni. Ha conosciuto la guerra e per questo ha fatto del suo impegno per la pace e per il dialogo tra le culture il messaggio di tutta la sua vita e la sua arte. Tutte le immagini sono tratte dalla pagina facebook di Aziz Fuad che gentilmente ci ha autorizzato a pubblicarle. Chi desidera approfondire la figura dell'artista può cliccare qui e leggere questa intervista.
Nessun commento:
Posta un commento