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martedì 4 giugno 2019

Perché ho votato e voterò Riccardo Tomatis.

Esprimo qui le ragioni della mia scelta, nella realtà locale di Albenga, nel pieno rispetto di ogni posizione.
Post di Gian Maria Zavattaro.
Scorci di Albenga nelle fotografie di Rossana Rolando.

Albenga, 
Centro storico, le torri.
Ballottaggio: dal francese ballotage, dall'italiano ballotta (piccola palla  o castagna), dall’inglese ballot (palla ma anche pallottola…). Dunque un fronteggiarsi dei contendenti, sfida da cui uscirà inesorabilmente un unico vincitore.
Motivo per cui, con grande rispetto per il suo avversario e chi lo sostiene, al ballottaggio di Albenga rivoterò il dott. TOMATIS.

Albenga, 
Centro storico, i caruggi
Perché?
- perché mi fido di lui
- perché è persona proba che intende continuare a fare comunità e nella sua professione sa centrarsi sull’altro, non su di sé, e sa agire con efficacia, ben consapevole che sono i fatti che contano e che l'onestà da sola non è garanzia di competenza;
- perché innanzitutto sa ascoltare e parla chiaro e soprattutto si  rivolge al cuore ed alla ragione della gente, non ai visceri con gargarismi linguistici e chiacchiere incantatorie
- perché non si cura né di referenze né di deferenze né di intrighi di consorteria e non è servo di nessuno
- perché sono convinto che il suo rigorismo morale si accompagnerà alla giusta armonia tra radicalità di valori alti e realismo delle soluzioni possibili
- perché della gente conosce il dolore, la sofferenza e la gioia, la disperazione e la speranza, e proprio per questo saprà optare prioritariamente per i meno garantiti: senza manicheismi, in dialogo naturale con tutte le forze sociali ed economiche con le quali si deve costruire la città; senza buonismi permissivi, nel rispetto  di tutte le persone, senza esclusioni
- perché ha dimostrato di credere nell'incontro, nel dialogo, nella relazione
- perché, confrontandosi con tutti, saprà individuare regole e valori per la convivenza delle differenti anime della città
- perché sono sicuro che le sue non saranno vuote chiacchiere quando renderà concrete agli occhi della gente parole come pace solidarietà giustizia sociale sicurezza e cultura, visibili nelle piccole cose di tutti i giorni: la scomparsa dei buchi nelle strade, i marciapiedi a misura di tutti, il traffico, i parcheggi, le piste ciclabili, il verde, i servizi pubblici, la scuola, la sanità, lo sport ed i giovani, la tutela di tutti ed in specie dei portatori di handicap e degli emarginati, l’inclusione degli immigrati, l'attenzione alle donne ai bambini agli anziani, la sorridente efficienza degli impiegati comunali… 

Albenga, 
Centro storico, abside della Cattedrale, 
Piazzetta dei leoni
L’augurio? (A Tomatis ed alla sua squadra).
Quello di non cedere mai alla grettezza dei propri interessi di parte, all'individualismo settario imperante che è solo teso  a mettere le mani su un giacimento di voti da sfruttare, che non serve il bene comune, che impedisce l’ascolto dei grandi dolori degli ultimi e dei penultimi.
Quello di coltivare una salutare quotidiana ironia, ammiccamento solidale e consapevole della propria ed altrui finitezza e presunzione, che muove dalla comprensione empatica, che esorta ad andare avanti, che spera crede ed ama. Tutto l’opposto del sarcasmo e della sicumera, altrove imperanti, che ignorano lacerazioni, dubbi, inquietudini e tuttavia hanno terrore del silenzio e bisogno del frastuono di parole che facciano  rumore e spandano fumi di seduzione.
Nell’odierno panorama ingauno non riesco a vedere alternative al dott. Tomatis. Sono convinto che, come  sindaco e come il suo predecessore dott. Cangiano, potrà continuare sulla via della costruzione collettiva di una città accogliente e giusta, dove siano di casa la gentilezza, l’humor, il rispetto di ogni dignità e dove tutti, uniti nella loro diversità, possano sentirsi sicuri ed accogliersi reciprocamente. 

Albenga, 
Centro storico, gli angoli

Al suo avversario di tutto cuore auguro, dopo le elezioni, il coraggio di operare un'intelligente costruttiva non faziosa opposizione, indispensabile risorsa in ogni comunità veramente democratica, e di continuare ad amare con altrettanta passione la nostra meravigliosa città.

Albenga, 
Centro storico, le bifore

A Tomatis ed alla sua squadra rivolgo l’augurio
- riveduto e adattato alla circostanza... -
di Jean Debruyne, poeta e scrittore:

Ti auguro di governare la città
in modo diverso rispetto alle persone “arrivate”…
Ti auguro di governare
senza lasciarti comprare dal denaro…
Ti auguro di governare
senza marca, senza etichetta,
senza distinzione, senza altro nome
che quello di uomo o donna.
Ti auguro di governare
senza rendere nessuno tua vittima.
Ti auguro di governare
senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra...
Ti auguro di governare  una città  senza esclusi,
senza rifiutati, senza disprezzati, senza umiliati,
senza accusati con il dito.
Ti auguro di governare una città
dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello e divenire tuo prossimo;
una città  dove a nessuno sarà rifiutato
il diritto di parola…
Ti auguro di governare
da persona libera, in una città libera.
Ti auguro di parlare
non per essere ascoltato,  ma per essere capito.
Ti auguro di vivere
l’inaspettato, 
di vincere queste elezioni 
e diffondere la cultura della speranza,
lasciando ad altri l'ossessione del successo.

(libero adattamento  da Frammenti Ti auguro di vivere
di JEAN DEBRUYNE,  prete della missione francese,
Lille 1925 - Byblos 2006).

Albenga, 
Centro storico, il Battistero
Albenga, 
Centro storico, le vestigia 
Albenga, 
Centro storico, i vicoli
Albenga, 
Centro storico, i vicoli
Albenga, Lungomare

10 commenti:

  1. Ed io , che non abito ad Albenga, ho goduto delle belle foto e degli scorci panoramici e architettonici. Per il ballottaggio: vinca il migliore! Che sappia veramente rappresentare tutta la cittadinanza!

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    1. Immagini freschissime di Rossana! Pienamente in sintonia con il tuo augurio: vinca il migliore, capace di ”veramente rappresentare tutta la cittadinanza”!

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  2. Sento mie le parole scritte dal signor Zavattaro e condivido la sua scelta.
    Si sente il bisogno di persone degne, affidabili, oneste che non gridano ma che agiscono con serietà nel migliore dei modi.

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    1. Un segno di speranza per tutte le città in cui domenica si svolgerà il ballottaggio.

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  3. Non sono di Albenga, ma ho apprezzato le belle foto di Rossana e il post che - tra altro - testimonia anche l'importanza di un dialogo rispettoso e civile con gli avversari. E Dio sa se ne abbiamo bisogno...
    Grazie!!!

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    1. Gent.ma Annamaria, le foto sono state scattate da Rossana poco prima della pubblicazione del post, dopo un’accorta e appassionata cernita tra le tante effettuate… Il ”bisogno” di un dialogo rispettoso e civile mi pare si stia diffondendo tra le persone “bonae voluntatis”, ognuno con il suo stile ed il suo imprinting, ognuno testimone di speranza in una comunità plurima, dove il confronto anche serrato e dialettico non esclude affatto l’incontro di fraternità delle differenze.

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  4. grazie per questa appassionata analisi che condivido e grazie per le splendide fotografie di Rossana, è arte.

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  5. Un caloroso e sentito Grazie, gent.le Roberta, da parte mia ed in particolare da Rossana.

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  6. Grazie innanzitutto dell'appassionata e disinteressata 'professione' di voto. E grazie a Rossana delle splendide foto. Saluti cordiali.

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