A cura di Rossana Rolando.
“Il cuore umano è fragile e vulnerabile”
(Jean Vanier).
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Jean Vanier,
Vincere la depressione |
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Un librettino per tutti. “Vincere
la depressione” è il titolo di un librettino della Qiqajon. Mi ha colpito il
tema, l’ho sfogliato velocemente, l’ho comprato. L’ho letto in poche ore. E’ uno scritto che forse potrebbe fare bene a tutti.
Certo, la depressione
viene raccontata per quello che è: una malattia dalle molteplici forme, che
richiede cure, anche farmacologiche, che ha radici genetiche e non solo psicosociali, che va trattata in modo specifico e con competenza.
Premesso questo, continuo
a pensare che potrebbe essere utile a tutti, perché in qualche forma, in qualche
momento, per qualche motivo, tutti possiamo essere sfiorati, se non travolti, dalla
condizione depressiva, specialmente oggi.
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Acedia...
paralisi esistenziale |
L'“acedia”. C’è una parola antica –
come si dice nella bella introduzione al libro, curata da Enzo Bianchi – che richiama
la condizione oggi definita di depressione ed è la parola “acedia”, uno stato
psichico di paralisi esistenziale in cui viene meno la voglia di vivere, in cui
tutto perde senso e significato, un “taedium vitae” che corrode ogni iniziativa e
possibilità di azione o di impegno.