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La
Costituzione italiana (articolo 18) prevede il diritto di associarsi liberamente e proibisce le associazioni segrete che perseguano scopi politici. |
Non
amo per principio le sterili discussioni e le inutili polemiche che mi
porterebbero lontano da ciò che è l’intento (o la velleità) di
questo post: la richiesta della massima trasparenza e della sincerità nei
comportamenti pubblici di tutti e per tutti, a partire da chi ricopre cariche
elettive o svolge pubbliche funzioni.
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La massoneria è un'associazione legalmente riconosciuta dallo Stato italiano... |
L’occasione è nata dalla
discussione con alcuni fidati amici sulla massoneria ad Albenga. Da qui
ho deciso di partire. In realtà si poteva allargare la
riflessione ad altre associazioni, tanto laiche quanto confessionali, ma la
scelta della massoneria era parsa a tutti paradigmatica.
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... non è, infatti, un'associazione segreta ... in quanto non risulta segreta la sua esistenza... (sito ufficiale del Grande Oriente d'Italia) |
Il problema sorto nella
discussione era se avesse senso e fosse opportuno richiedere ad ogni pubblico
funzionario od amministratore una dichiarazione siffatta: “Non avendo nulla da perdere
e nulla da guadagnare, nulla da nascondere e nulla da mascherare, dichiaro
pubblicamente la mia adesione alla obbedienza XXX e richiedo che tutti coloro
che ricoprono pubblici incarichi ad Albenga facciano altrettanto,
dichiarando pubblicamente la loro appartenenza”.
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...anche se segreti sono i simboli, i rituali, i contenuti ... (occhio di Dio, uno dei simboli della massoneria) |
Non siamo arrivati a
conclusioni condivise: per alcuni tale dichiarazione poteva rappresentare
una operazione al tempo stesso dignitosa e sincera; per altri invece
appariva inutile ed inopportuna. Ma unanime e condiviso era il punto-obiettivo: la
volontà elementare di sincerità come condizione imprescindibile per un
pubblico impiego.
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La massoneria è nata nel primo '700 a Londra... (taverna dove fu fondata la prima loggia nel 1717) |
Qualche anno fa il Presidente
dell’Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali (allora era
Stefano Rodotà) dichiarava: “Chi si candida a rappresentare i cittadini
deve rinunciare a una parte del proprio privato. La sua sfera di riservatezza
deve essere ridotta perché è legittimo che la collettività conosca a
fondo i suoi rappresentanti”. Ovviamente faceva salvi gli
imprescindibili diritti alla privacy, in particolare i dati sensibili
e le abitudini sessuali.
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.. ben presto diffusasi in Italia... (scena di massoneria su una stampa del 1878). |
Estraneo ed avverso ad ogni
caccia alle streghe, fieramente sostengo la liceità e legittimità
di ogni libera aggregazione. La libertà di pensiero, di parola e di
associazione è un bene che ognuno deve ogni giorno poter esercitare, con
l’unico vincolo del rispetto delle leggi e, come ci ricordano la GAUDIUM ET
SPES e la DIGNITATIS HUMANAE, della coscienza che è il nucleo più segreto e
sacrario dell’uomo. E’ nella fedeltà alla propria coscienza che gli
uomini e le donne ingaune, insieme, ciascuno con la sua propria identità e
diversità, possono e debbono costruire la città, ricercare la verità,
risolvere i problemi che urgono.
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Regole costitutive della prima loggia massonica del 1723. |
Poiché “è la verità a renderci
liberi”, la compatibilità tra qualsiasi affiliazione od associazione e la
cittadinanza democratica è nella chiarezza della trasparenza e questo deve
cominciare con quelle appartenenze che o per l’immaginario collettivo o per la
loro parziale segretezza o per il loro discusso passato hanno tutta la
convenienza, nel dovere della limpidezza, a liberarsi da stereotipi forse oggi
ingiusti ed ingiustificati.
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Della Massoneria fece parte Garibaldi, eroe del Risorgimento... |
Rimangono
comunque legittimi due interrogativi:
- è
compatibile con trasparenza legalità cittadinanza il segreto di una fratellanza
e giurata “obbedienza”, tale da far sì che alcun affiliati diventino strumenti
di qualcosa che non conoscono?
- perché c’è un generale silenzio ad Albenga su questo tema? Come decifrarlo? Silenzio come complicità o indifferenza o convinzione che ben altri sono i problemi da affrontare e da risolvere?
- perché c’è un generale silenzio ad Albenga su questo tema? Come decifrarlo? Silenzio come complicità o indifferenza o convinzione che ben altri sono i problemi da affrontare e da risolvere?
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...ma, di essa, fecero parte molte altre personalità politiche dell'Italia unita ... (Giuseppe Zanardelli, presidente della Camera e poi del Consiglio tra fine '800 e inizi '900) |
Ogni
opinione è possibile e per l’appunto opinabile, la mia compresa. Solo non
ritengo opinabili la richiesta elementare di verità e di sincerità, la pretesa
da parte dei cittadini che ognuno di noi giochi a carte scoperte, nel doveroso
rispetto delle personali scelte, qualunque esse siano. Solo se ognuno di
coloro che esercitano una pubblica funzione, piccola o grande che sia, accetta
di farsi conoscere a fondo dai cittadini (con le ovvie riserve prima
ricordate), la democrazia anche ad Albenga può fare passi in avanti.
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... nonché letterati... (Giosuè Carducci). |
C’è infine una decisiva
ragione di fondo, sicuramente soggettiva, sicuramente ideologica, ma
altrettanto sicuramente trasversale che non conosce barriere di destra o
di sinistra, data dal confronto, o meglio lo scontro, tra due modi di
essere, due dimensioni esistenziali: tra chi ha bisogno della tranquillizzante
sicurezza protettiva (culturale psicologica economica) della “obbedienza” e chi
non rinuncia al “senso tragico” della vita.
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La massoneria divenne anche un soggetto politico eversivo negli anni '80 del 1900 (Licio Gelli, capo della P2, loggia collegata al grande Oriente d'Italia) |
Personalmente non posso non
prendere atto dei molti meriti storici della massoneria, ma ne conosco i limiti
e le contraddizioni, rientranti in quella storia della dialettica
negativa della ragione illuministica ben illustrata da Adorno ed Horkheimer: la
ragione nata per liberare che volge in alienazione. Non mi lascio neppure
determinare dalla mia personale incompatibilità di credente con la
massoneria.
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Primo documento di condanna della massoneria da parte della chiesa cattolica (Lettera apostolica di Clemente XII risalente al 1738). |
La ragione di fondo è che per me
non c’è posto per altre “obbedienze”. L’unica obbedienza che riconosco è
quella kantiana alla nostra coscienza ed alle leggi scritte, nell’uso pubblico
e privato della ragione, sicuramente sollecitata anche dal mio passato lavoro
di educatore. Non è forse l’educazione sollecitazione all’esercizio personale
della libertà?
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“Il massone”,
personaggio di Corrado Guzzanti. Tra gli obiettivi del “massone” di Guzzanti vi è quello di manipolare le menti attraverso il controllo dell'informazione... |
E non equivochiamo sul
“senso tragico” della vita: è dubbio, ricerca, meraviglia, grandi
tensioni ideali, speranza che conosce la malattia mortale della
disperazione, rischio dell’errore e dello scacco, senso del peccato. E’
l’ottimismo tragico di Mounier, i dubbi di Dostoievskij, il dramma
dell’Antigone di Sofocle “nata per partecipare all’amore non all’odio” (come
ricorda S. Weil), che esige il massimo di sincerità nella massima
libertà, che non conosce il piattume degli uomini sicuri, tranquilli e
soddisfatti, contenti delle loro protezioni e raccomandazioni, sulle quali
costruiscono le loro carriere, E’ l’istanza di Platone di far spuntare le ali
contro la forza di gravità.
Simboli della massoneria. |
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C'è una sfera segreta in ognuno di noi è quindi in ogni organizzazione, confessione, associazione. Rarissime sono le persone che appaiono come sono in tutte le loro sfaccettature. Questo è un problema ovvero un'opportunità della nostra natura che Forse potrà essere superato solo quando sarà possibile la connettività diretta tra le nostre menti, ma anche in quel caso bisognerà vedere che tipo di codificazione la tecnologia userà. Questi limiti ovvero questi non limiti ci rendono realmente liberi. La vera chiave di giudizio nell'operato delle persone che hanno incarichi pubblici e il loro comportamento concludente. Criterio quest'ultimo che ci permette al di là delle leggi di valutare la bontà di ciò che fanno. Purtroppo spesso il popolo si lascia trascinare da ciò che dicono nella propaganda e non valuta con i propri occhi E le proprie menti le azioni reali. Sergio fantoni
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