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Visualizzazione post con etichetta Don Antonio Balletto. Mostra tutti i post
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domenica 27 ottobre 2019

Don Antonio Balletto e don Lorenzo Milani: un dialogo a distanza.

Post di Martina Isoleri, docente di lettere, autrice del libro Don Antonio Balletto e la sua biblioteca (qui), già intervenuta su questo blog qui.
Fotografie di Marinella Azzoni, pittrice e fotografa (qui).

Fotografia di Marinella Azzoni
 “C’è chi semina e chi raccoglie”.
Inizia così uno dei tanti “schemi di lavoro” – se così vogliamo definirli – di Don Antonio Balletto.
Accanto ai quasi 20 mila volumi presenti in biblioteca ci sono infatti numerosissimi appunti con i quali Don Antonio preparava le sue lezioni.
Uno di questi, diviso in due parti, mette in contatto il sacerdote genovese con un altro “collega” d’eccezione: Don Lorenzo Milani¹.
Don Milani non ha bisogno di molte presentazioni. La sua vita, il suo impegno politico, sociale ed educativo possono essere riassunti in quell’I CARE ancora oggi affisso alle pareti della scuola di Barbiana. Don Balletto sceglie di raccontarne sia gli aspetti culturali e i rapporti con il mondo socio-politico sia quelli relativi al mondo religioso-spirituale, due realtà che in entrambi i sacerdoti sono sinergicamente sintetizzabili in una frase: amore per l’uomo e per Dio.

mercoledì 16 aprile 2014

La biblioteca e la figura di Don Antonio Balletto. Post di Martina Isoleri.

POST DI MARTINA ISOLERI.

QUANDO IL LAVORO DELLA TESI DI LAUREA DIVENTA OPPURTUNITA’ DI CRESCITA PERSONALE, CULTURALE E DI RISCOPERTA DEL TERRITORIO.  


... i libri vanno a costruire 
la personalità ...
(Arcimboldo)

Introduzione 
(a cura di Rossana Rolando).

Dopo il ricco e molto apprezzato post del 6 marzo 2014 scritto da Elena Bruno e relativo all'Europa, pubblichiamo questo intervento di Martina Isoleri sulla sua tesi di laurea, non solo per l’affetto e l’amicizia che a lei ci legano, ma per il valore che attribuiamo alla sua elaborazione.
Pensiamo che vada valorizzata in un duplice senso.
Anzitutto perché ricostruisce in modo originale e con notevole ampiezza di orizzonti culturali la grande figura di Don Antonio Balletto, alla cui memoria molte persone anche ad Albenga – tanto più nei giorni della Settimana Santa – sono profondamente legate (io stessa ho conosciuto e in parte collaborato con don Balletto quando era direttore della Casa Editrice Marietti e ho ascoltato le sue indimenticabili lezioni nel quartiere di San Fruttuoso a Genova).
In secondo luogo – ed è l’aspetto sul quale per modestia si è soffermata Martina – perché lo sviluppo della sua tesi si è realizzato come un cammino di crescita personale mosso e animato da una vera passione. Non quindi una semplice ricostruzione intellettualistica ed erudita, ma un percorso che ha lasciato un segno in chi lo ha scritto e che eventualmente lo lascerebbe in chi lo potesse leggere.
Sì, perché quello che auspichiamo è proprio la pubblicazione di questo lavoro, per il valore  che ha in sé e per il vuoto editoriale che andrebbe a colmare.


La figura di Don Antonio Balletto.
La parola a Martina Isoleri. 
Chi era Don Balletto? Don Antonio Balletto è stato uomo di cultura, sacerdote, direttore della casa editrice Marietti per alcuni anni  e punto di riferimento per molti genovesi e ingauni soprattutto negli anni post conciliari. Il mio lavoro di tesi ha riguardato non tanto il personaggio in sé, quanto la sua collezione libraria donata alla biblioteca comunale ingauna “S. Comanedi”: quasi 25.000 libri, ancora in fase di ordinazione e catalogazione.