Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguimi su Twitter Aggiungimi su Google+ Seguici tramite mail

Per alcune aree tematiche cliccare sulle immagini.

tag foto 1 tag foto 2 tag foto 3 tag foto 4 tag foto 5 tag foto 6 tag foto 7 tag foto 8 tag foto 9 tag foto 10 tag foto 10

domenica 6 agosto 2017

Il segreto di Barbiana.

Il segreto di Barbiana, raccontato nella diretta esperienza del nostro incontro con questo luogo.
🖉 Post e fotografie (solo degli esterni, perché non sia violata l’intimità del luogo) di Rossana Rolando.

La tomba di don Milani presso Barbiana
☆ Il momento più significativo ed emozionante della nostra vacanza estiva è stato, senza dubbio, l’incontro con Barbiana.
Nel piccolo cimitero dove si trova la tomba di don Lorenzo Milani, della Eda e di sua madre (le donne che lo hanno accompagnato nella sua avventura di prete), sostiamo in silenzio, mio marito ed io, profondamente commossi, ognuno con la sua preghiera nel cuore.
La strada e il sentiero per Barbiana
E’ un piccolo cimitero, simile a quelli di montagna, povero, come è stata povera la vita di don Lorenzo, dopo la sua conversione.                  ☆ Scopriamo che nel pomeriggio c’è una visita guidata. Pensiamo valga la pena dedicare tutto il giorno a questo luogo. Una casa, una chiesa, un piazzale, un cipresso, un pergolato, una “piscina” vuota, fatta di cemento, sul lato la scritta “I care”: Barbiana è tutta qui. E’ rimasta come era tra il 1956 e il 1967 (gli anni di apertura della scuola).

L'inizio del sentiero
☆ Scendiamo a Vicchio e ci proponiamo di risalire il pomeriggio. Così facciamo. 
☆ Ritorniamo lassù percorrendo la strada in macchina, fino a un certo punto, poi parcheggiamo in uno slargo e decidiamo di salire a piedi, attraverso il sentiero della Costituzione.
Lungo la salita, passo dopo passo, leggiamo gli articoli della Carta costituzionale, disposti su pannelli, con disegni preparati da vari enti (Anpi, Agesci, Sindacato…): un lavoro corale per ricordare uno degli aspetti fondanti della pedagogia di don Lorenzo, tesa a formare cittadini consapevoli, coscienze impregnate dei valori civili della convivenza.
Il ponte di Luciano
☆ Giungiamo vicino a Barbiana. Io vedo una freccia che indica: “il ponte di Luciano”. Vado a vedere. Si scende fino ad un torrente e si trova un piccolo ponte con un’unica sponda. Solo dopo scopriamo chi è Luciano. La madre ha pregato don Lorenzo di accogliere il figlio nella scuola, pur essendo lontana la loro abitazione. Non vuole che il suo bimbo rimanga ignorante come si sente lei. E così il piccolo uomo di 11 anni si reca ogni mattina alla canonica, percorrendo un’ora e mezzo nel bosco, al buio, per arrivare in tempo, alle otto. Un giorno cade nel torrente e arriva su tutto fradicio e infreddolito. Don Lorenzo convince i bambini a documentarsi, per andare a manifestare presso il Comune di Vicchio, in modo da ottenere la costruzione di un ponticello. La preparazione è lunga ed accurata, come tutte le attività fatte lassù, ma infine il ponte viene costruito. Michele Gesualdi - allievo del priore - ha scritto su questo un racconto, pubblicato nel 2008.
Il sentiero della Costituzione
☆ Ci rimettiamo sul sentiero e arriviamo nuovamente a Barbiana. 
Aspettiamo.
☆ Nel frattempo sopraggiunge un gruppo scout di Napoli e si raccoglie sotto un albero. Cominciano a cantare con chitarra e fisarmonica a bocca. Noi ci appoggiamo vicino a loro con qualche altro visitatore.
☆ Arriva finalmente Annalisa. Immediatamente capiamo che è una personalità forte e che ha qualcosa da dirci. Non è stata fisicamente alla scuola di don Lorenzo, ma di quell’esperienza ha assorbito tutto e sa restituirne il senso goccia a goccia.
La canonica con la porta dell'officina
Ci apre la stanza dove si tenevano le lezioni invernali, con il tavolone e tutti i lavori compiuti dai ragazzi insieme a don Milani: l’astrolabio, le cartine dell’Europa con i vari paesi colorati che sono via via giunti a costituire l’unità nazionale, il grafico con le varie componenti del Parlamento italiano, le tappe della seconda guerra mondiale… Ascoltiamo il racconto di Annalisa affascinati. Attraverso di lei – nella sua rielaborazione appassionata, decisa, serrata – sentiamo don Milani lì, presente, vivo, gigantesco.
Il campanile di Barbiana
Quando don Lorenzo giunge a Barbiana, esiliato dalla sua chiesa, in quella piccola parrocchia di appena 40 anime, scopre che non c’è né acqua né luce, solo mura fredde e spoglie. Rimane lì e inizia a costruire quella storia unica che diverrà modello e direzione per tante esperienze didattiche. Una scuola speciale che dura tutto l’arco della giornata, una didattica rigorosa, pur essendo senza voti e senza pagelle, un’attività in cui si impara facendo, come testimoniano gli oggetti rimasti. Conoscenze a tutto tondo: dall’analisi logica, alla geografia, alla storia… all’inizio senza libri, solo con l’aiuto di giornali e, naturalmente di don Lorenzo,  uomo coltissimo (conosce sette lingue), che ha ricevuto una raffinata formazione dalla famiglia di provenienza.
La "piscina" costruita dai bambini di Barbiana
Don Lorenzo è un combattente, un intransigente, un uomo coerente con il vangelo nella sua radicalità, senza compromessi e mezze misure. Nella piccola chiesa accanto troviamo un dipinto attribuito al Beato Angelico ed un mosaico di vetri colorati che rappresenta il “santo scolaro”, opera dei bambini di Barbiana, in cui si sintetizza la loro vita severa, bella e altamente esigente.
Tra la chiesa e il stanza delle lezioni vi è l’officina con tutti gli attrezzi utilizzati dai bambini per costruire e dare forma a quanto imparato.
Articolo 22: nessuno può essere privato... del nome
Dentro quelle mura i figli dei contadini hanno potuto così effettuare un proprio percorso, oltre il livello minimo delle elementari, acquisendo una personalità oltre al gusto per il sapere.
☆ La domanda che si impone, suscitata da Annalisa ed esplicitata dai ragazzi scouts, vuol penetrare dentro il cuore del segreto di Barbiana ed è così formulabile: 
qual è la differenza tra quella scuola 
e le altre scuole, di ieri e di oggi?
Certo la distanza è metodologica (anche se molti aspetti del metodo di Barbiana sono stati assorbiti), ma soprattutto è valoriale: nella didattica di don Milani la conoscenza non è fine a se stessa, non è lo strumento di una competizione escludente, non è la via per giungere ad un individualistico successo: essa è, piuttosto, l'unico mezzo efficace per contrastare le diseguaglianze e per edificare un mondo più giusto, nel servizio degli ultimi. In questo messaggio che il priore ha incarnato e testimoniato in tutta la sua vita di prete, consiste il segreto di Barbiana e - molto spesso - la vera differenza qualitativa.

Entrata del cimitero di Barbiana
La porta del locale utilizzato per lo studio
Il panorama
Non c'è nulla che sia ingiusto 
quanto far le parti eguali fra disuguali
da Lettera a una Professoressa
La scritta a lato della piscina.

35 commenti:

  1. Grazie di avermi/ci resi partecipi di questa doverosa visita!
    Pellegrinaggio spirituale, formazione culturale, rafforzamento della cittadinanza!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosario, come hai capito è stata davvero un’esperienza intensa che ci profondamente coinvolto. Visitare Barbiana – dopo aver letto tanto don Milanti - permette di entrare dentro la carne viva di quell’esperienza unica. Un abbraccio, Rossana e Gian Maria.

      Elimina
  2. Mariacarla Rigamonti6 agosto 2017 07:03

    Sono lieta di iniziare qs domenica con il ricordo di don Milani e del suo messaggio fondamentale I Care... Grazie x averlo riproposto, è un momento di riflessione profondissima!!

    RispondiElimina
  3. Giovanna Capuzzi6 agosto 2017 07:41

    Non ho niente contro Don Milani. Vorrei sapere però una cosa.
    Perché qualcuno deve sempre rientrare nella categoria degli ULTIMI.
    Noi figli di contadini dobbiamo essere per forza gli ULTIMI? Io e i miei cugini facevamo 3 km a piedi per andare a scuola e altrettanti per tornare a casa.
    Sei handicappato? Ovviamente fai parte degli ULTIMI.
    Sei un TOSSICO, un DETENUTO, una PROSTITUTA? Fai parte degli ULTIMI.
    Ma chi l'ha detto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E’ vero, nessuno è “ultimo” per definizione. Tuttavia ci sono persone – oggi come ieri - che la nostra società dell’opulenza scarta e pone ai margini. Questi sono gli ultimi (in realtà i primi) di don Milani.

      Elimina
  4. Elena Nicente6 agosto 2017 09:47

    ...ieri, nel caldo di questa estate, sono passata da Barbiana a Romena...2 momenti di pace!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condividiamo pienamente: due luoghi di pace!

      Elimina
  5. Annalisa Manfrin6 agosto 2017 09:48

    Anch'io c'ero ieri e nonostante il caldo, gioia e serenità x essere in quel luogo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bellissima coincidenza che permette di sentire con pari intensità! Buona domenica.

      Elimina
  6. Liliana Volpe6 agosto 2017 12:15

    Grazie per questa bella descrizione e racconto di Barbiana che io, pur avendo visitato quei luoghi l'anno scorso ed avendo vissuto gli stessi sentimenti, non avrei saputo dire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La cosa più bella è aver vissuto gli stessi sentimenti, in tempi e situazioni diverse. Buon pomeriggio.

      Elimina
  7. Daniela Marinetti6 agosto 2017 13:52

    Ci vorrebbero altri Don Milani nel nostro Paese!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse ci sono, nascosti come lo era lui nel suo tempo. Certo un gigante inimitabile.

      Elimina
    2. Daniela Marinetti7 agosto 2017 09:30

      Perché no! Ci voglio credere anch'io! E lo voglio sperare perché è solo grazie a persone come lui che possiamo sperare che cambi qualcosa nel nostro Paese

      Elimina
  8. Donatella Mela6 agosto 2017 15:00

    Ecco .... Sono felice che ci siate stati e così bene ci abbiate reso partecipi della vostra visita ! Sono felice che siate potutiti entrare nella scuola accompagnati da Annalisa ( Scout e Responsabile di zona ) con un gruppo scout ed i loro canti ... La loro strada .... Vi abbraccio con affetto da Aosta dove con altri scout saliremo domani in pellegrinaggio all'Oratoire di Cuney .... In questa calda estate che l'altro ieri ci ha portato via Alberto ( un Rover di Ovada tornato alla casa del Padre mentre percorreva i passi della sua Route ) cerchiamo di camminare sulle strade della Verità , uniti nello Spirito anche se lontani ....!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Donatella! Ci tenevamo che tu vedessi l’articolo, perché sappiamo quanto ami Barbiana e don Milani e quanto siano presenti nella tua ispirazione e nel tuo impegno… E poi ad Annalisa abbiamo detto che siamo amici e ci ha parlato anche dei contatti suoi con te. Gli Scouts incontrati (sulle vie di Barbiana e non solo) sono sempre motivo di gioia, uniti in un cammino ideale. Ti abbracciamo con affetto, Rossana e Gian Maria.

      Elimina
  9. Teresa Massaccesi6 agosto 2017 15:47

    Un bel viaggio ....ma soprattutto una vera escursione è il vostro cammino.....avete effettuato un vero " cammino scout " ....
    Don Milani continua a parlare ....ad insegnare.....a fare una scuola " a tu per tu.." con chi lo cerca.....
    I giovani Scouts che avete incontrato dimostrano che c' è tanto di bello e buono nella vita .....
    La loro escursione non termina sulla tomba di Don Milani....essi allargheranno gli orizzonti nella società.....nelle proprie famiglie .....e Don Milani sarà lo " specchio " di tutti noi.......
    Grazie a voi .....e come dicono gli Scouts....." BUONA ... STRADA..."...una strada che porti tanta luce sui problemi attuali.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente una figura “scomoda” che – su molte persone, anche non credenti - esercita ancora oggi un grande fascino. Il fatto che gli Scouts siano particolarmente coinvolti e facciano, di Barbiana, una meta del loro cammino, è certamente un segno di speranza. Grazie.

      Elimina
  10. Vincenzo Barlocco6 agosto 2017 20:20

    Grazie per la vostra testimonianza letta proprio dopo aver finito questo libro che mi permetto di segnalare a tutti perchè da esso, come dice Don Luigi Ciotti nella Postfazione, "emerge un don Milani ben diverso da quello stilizzato - a volte stereotipato- di certi testi" ...rimane in me la voglia di andare Barbiana...Donatella, bisogna organizzare...
    [img]https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-0/p75x225/20637968_1600622369962707_8043168821282152005_n.jpg?oh=b500fe793305fcbaa4f2cfc4f60d9051&oe=59F86061[/img]

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rossana Rolando7 agosto 2017 12:31

      Ciao Vincenzo! Grazie per il tuo commento. Il libro che tu segnali, scritto da Michele Gesualdi, allievo di don Milani, restituisce un quadro veramente vivo della vita di don Milani, anche precedente il periodo di Barbiana - dal seminario a San Donato di Calenzano – e successivo alla morte (con pagine toccanti sugli ultimi momenti di vita del priore). Lo stesso Michele Gesualdi ha scritto “Il ponte di Luciano” che abbiamo citato nel post.
      Un caro saluto, Rossana e Gian Maria.
      [img]https://img.ibs.it/images/9788895421308_0_0_281_75.jpg.[/img]

      Elimina
    2. Ecco la copertina del libro:
      [img]https://img.ibs.it/images/9788895421308_0_0_281_75.jpg[/img]

      Elimina
  11. Grazie Rossana e Donatella ( con i rispettivi mariti ) .
    Ognuno è un dono per l'altro.
    Don Milani lo è stato per il mondo della scuola, per tutta la società, per la Chiesa...
    Un dono prezioso anche per le parrocchie di montagna ....cosi numerose e spesso non ....amate ...da noi preti ,perché troppo piccole, con poche prospettive (e consolazioni) pastorali !
    Don Milani con la sua testimonianza di prete ci testimonia che non è così!
    Forse dimentichiamo che siamo i poveri di Jahwe' ! Lievito... granello di senape ...ma anche perla preziosa !!!

    Grazie Rossana per la tua presenza ,stasera , a MESSA con Gianmaria.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rossana Rolando e Gian Maria Zavattaro7 agosto 2017 12:39

      Caro don Sandro, ci è particolarmente caro questo tuo intervento. Tu che, “a ragion veduta”, parli di don Milani e del suo “esilio di Barbiana”. Crediamo che un prete come te – in sintonia con il modo di vivere e di aderire al vangelo che aveva don Milani – più di ogni altro possa capire la grandezza del suo dono, la sua sofferenza all’interno della chiesa, eppure anche la sua capacità di rimanere in essa, senza rinnegarla.
      Con papa Francesco finalmente – dopo 56 anni - è caduta completamente la condanna che pendeva su Esperienze pastorali (emessa dal Sant’Uffizio nel 1958).
      Grazie di cuore. Un saluto affettuoso da parte mia e di Gian Maria.

      Elimina
  12. Nella Crosiglia7 agosto 2017 09:32

    Interessante come sempre grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rossana Rolando e Gian Maria Zavattaro7 agosto 2017 12:42

      Grazie di cuore per l'apprezzamento. Buona giornata!

      Elimina
  13. E' stata anche la lettura delle riflessioni pedagogiche a convincermi di lasciare il comodo e redditizio lavoro in banca per fare l'insegnante ... Grazie di avermi reso partecipe dei luoghi fisici in cui don Milani ha svolto la sua opera preziosa. Buon tutto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rossana Rolando8 agosto 2017 18:15

      Per noi insegnanti don Milani è un pungolo, un segno salutare di inquietudine, un monito, un esempio, un rimprovero… e molto altro ancora. Soprattutto il suo amore pedagogico senza limiti (non parlava di alunni ma dei “suoi bambini”) ci avverte che fare l’insegnante non significa solo e semplicemente svolgere un “mestiere”. Un caro saluto.

      Elimina
  14. Rosanna Romanini17 agosto 2017 13:42

    Sono felice di aver letto tutte queste grandi cose...per me è un luogo mai visitato, ma stampato nel mio cuore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la condivisione di sentimenti e pensieri. Un saluto.

      Elimina
  15. Grazie del racconto di questa bellissima visita a Barbiana dove sono stato più volte incontrando anche alcuni ex allievi del Priore, completando davvero il mio bagaglio di emozioni ed immagini. Grazie di cuore

    RispondiElimina