🖋 Post di Rosario Grillo (complementare a questo articolo: Lo straniero)
🎨 Tutte
le immagini riproducono fotografie di Lewis Hine (1874-1940) sociologo
statunitense considerato il padre del fotogiornalismo, per l'uso
sapiente e toccante della fotografia come denuncia sociale, con
particolare riferimento alle condizioni dell'infanzia sfruttata, nei
primi decenni del Novecento, e alle situazioni degli immigrati, degli
emarginati e dei più deboli. Per osservare altre immagini dello stesso autore cliccare qui.
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| Lewis Hine, La piccola Giulia abbraccia bimbo sulle scale di casa, 1911 |
La prova per dominarla è uno stadio
importante dell'evoluzione di ognuno di noi.
Parlando con l'angolo visuale della
mia infanzia, debbo confessare di aver sofferto molto la psicosi della paura:
alcune volte indotta da “bravate” di gente adulta, altre volte intrinseca alla
timidezza del mio carattere.
Mutando forme, inoltre, la paura
contrassegna momenti critici, occasioni decisive di scelte esistenziali:
accompagna sempre, insomma, l’uomo.
Un'incubatrice, di notevole importanza,
di paure incontrollabili è la società: in quello stadio che sta tra
l'immaginario e il reale. Veicolo speciale ne è diventata la società di massa,
dove la coscienza critica è sopraffatta da istanze pilotate ad arte, o da
sentimenti del tutto irrazionali.




