Post di Rosario Grillo.
![]() |
| Brunetto Salvarani, Senza Chiesa e senza Dio |
È varia e complessa la fenomenologia della crisi; l’opera di B. Salvarani (1) la descrive e spiega con lo scopo di studiare vie d’uscita. Cercando le cause, Salvarani punta sul generale fenomeno della secolarizzazione sotto l’insegna della “morte di Dio”, con tanto di disincanto del mondo cosparso del sale di un individualismo esasperato. Si destreggia, Salvarani, tra sociologia e teologia, rivelandosi accorto conoscitore di entrambe; vi aggiunge l’ecclesiologia.
Da quest’ultima vien fuori innanzitutto l’esportazione di Dio, cioè una reale “sostituzione”, perché le terre madri del Cristianesimo (dalla terra di Canaan a Gerusalemme all’Occidente intero) hanno perso terreno di fronte all’avanzata di Africa ed Asia, Oceania inclusa. Va detto inoltre che la tendenza, già prospettatasi negli anni sessanta, è stata interpretata e governata dai documenti approvati dentro il Concilio Vaticano II. Su questa via s’incontrano il problema delle relazioni con le altre religioni monoteiste (islamismo, ebraismo) e quello globale dell’ecumenismo che tocca il dialogo, a cominciare dai “separati in casa” (protestanti, ortodossi, ebrei).













