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sabato 31 marzo 2018

Discese agli inferi.

Spunti teologici ed artistici de la "Discesa agli inferi".
Post di Gian Maria Zavattaro
Immagine tratta dal ciclo degli affreschi dell'Oratorio di San Fedele, Albenga, SV (qui la ricerca del Liceo di Albenga sulla Chiesa e l'Oratorio).

Bartolomeo Bottoneri di Cherasco, 
La Discesa agli inferi, 1574

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“Discese agli inferi”.

“Sei disceso sulla terra 
per salvare Adamo  
 e, non avendolo trovato sulla terra, 
  o Signore, 
  sei andato a cercarlo 
   fino agli inferi”.

Liturgia bizantina 
(cit. da S. Chialà, Discese agli inferi, Bose, Qiqajon, 2012, retrocopertina).

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Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi. Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita. Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte. Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione. Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce” (da un'antica Omelia sul Sabato santo  attribuita ad Epifanio: cfr. S. Chialà, o.c., pp. 31-34).
Il video ripropone in modo libero l’Omelia sul Sabato santo attribuita ad Epifanio (spegnere la musica del blog prima di avviare il video).

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La discesa agli inferi è la discesa ”nelle profondità dell’essere umano, nelle profondità del passato dell’umanità” per salvare Adamo, cioè  tutti gli uomini di tutti i tempi. Così la redenzione ha compimento, rendendo ognuno di noi, bisognoso di  purificazione, capace  “di vivere con Dio, di vivere con i Santi, di vivere soprattutto in comunione con i nostri cari che ci hanno preceduto” (cfr. l’intervista di Benedetto XVI alla Tv italiana di  venerdì 22 aprile 2011, in L'Osservatore Romano, 23 aprile 2011).

Per la versione integrale dell'Omelia attribuita ad Epifanio avvia il video (dopo aver spento la musica del blog in alto a destra). 

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7 commenti:

  1. Intenso e commovente! Un post che entra in piena sintonia con il Silenzio del giorno che precede la Resurrezione. Il Venerdì santo le campane vengono legate e le batole si scuotono per invitare i fedeli a raccolta, nell’attesa. Tutto tace...tutto si ferma, e spesso il meteo inclina alla malinconia Il canto è dentro di noi: esploderà domani con le campane slegate. Grazie!🙏🍃🍃🍃

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    1. Un silenzio che sovrasta, per il credente cristiano, il fragore assordante di un mondo chiuso nella sua immanenza e nella espulsione dell'Altro e degli altri. Ma - hai ragione- domani il canto esploderà con le campane slegate e l'impegno a non tacere. Un abbraccio pasquale.

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  2. Questo è il vero senso della giornata odierna, grazie.

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    1. Per una lieta e santa Pasqua, colma di speranza.

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  3. sì è Pasqua, lo è veramente. un forte fortissimo abbraccio a tutti ma proprio tutti. GRAZIE. cantiamo insieme

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    1. "O Pasqua,nozze dell'Agnello,tu ci hai congiunti ad Dio del cielo; per te l'immensa sala di nozze è piena di invitati, tutti portano l'abito nuziale, nessuno è cacciato fuori. Alleluia" (Canto di ringraziamento della fraternità di Gerusalemme - Badia fiorentina).

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  4. Celso Cassanelli16 aprile 2018 16:20

    In questa Pasqua mi sono domandato Dove e in che forma è apparso Gesù sia il Sabato Santo ( prima di risorgere ) che nei giorni prima dell'Ascensione. È una domanda di una fede adulta che si interroga sulla propria morte e resurrezione condivisa in tutto anche da Gesù.

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