“La vita quotidiana ti ha visto e già succhiato
come il caffè che bevi appena alzato
e l' acqua fredda in faccia cancella già i tuoi sogni
e col bisogno annega la speranza
e mentre la dolcezza del sonno si allontana,
inizia la tua vita quotidiana...”
Francesco Guccini.
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La possibile prigione della vita quotidiana... |
Proponiamo di seguito un video, consigliatoci da un'amica qualche tempo fa. L'abbiamo trovato davvero
impressionante e capace di suggerire un messaggio su cui val la pena riflettere. Sono
tanti i premi ed i riconoscimenti internazionali che ha avuto.
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... la prigione dell'incomunicabilità... |
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... la prigione delle abitudini ... |
Sappiamo quanto sia diffuso - magari silente e nascosto, e quindi invisibile - il gesto abituale del dono che non richiede reciprocità. Ma solo dalla consapevolezza e dalla messa in discussione di ciò che siamo e dei rischi che corriamo nascono e crescono speranza ed azioni di cambiamento.
Si consiglia di mettere in pausa la musica del blog prima di avviare il video.
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Condivido appieno: c'è sempre meno comunicabilità' tra le persone - si vive in uno spazio sempre più' ristretto e condizionato senza interagire con il nostro prossimo. Sembra vogliano privarci della nostra personalità', imponendoci schemi, tesi all'appiattimento delle diversità', delle iniziative personali, della fantasia, dell'inventiva. Una tendenza al subordine e alla robotizzazione forzati. " Piu' facile sottomettersi che prendere iniziative e reagire?" Il video insegna pero', che nessuno e' sopra a nessuno. Ognuno di noi, ha sempre qualcuno cui fare riferimento. Fortunatamente, quel qualcuno, non e' il Boss che si pulisce le scarpe sulla schiena del suo galoppino. " E' Qualcuno, cui tutti, un giorno dovremo rispondere!"
RispondiEliminaCaro Franco, come te anch’io distinguo due modi di vita quotidiana: quello che deve fare i conti con l’illegalità diffusa, la volgarità imperante, la furbizia eretta a sistema, il carrierismo che non si fa scrupoli di scalzare altri, l’asservimento al potente di turno …; e quello che si esprime nel nostro meraviglioso coraggio di godere insieme alle persone che ci circondano le piccole e grandi gioie quotidiane, di affrontare insieme le fatiche, le difficoltà ed i rischi del vivere, senza pretendere chissà che cosa di straordinario, trascorrendo i nostri giorni nell’impegno perseverante ad amare la nostra ed altrui esistenza. Mi pare il modo migliore per prepararci (il più tardi possibile …) all’incontro con quel “Qualcuno, cui tutti un giorno dovremo rispondere”. Ciao.
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