Un contributo al chiarimento di alcune parole chiave per la comprensione dell'attuale situazione politica italiana.
Post di Rosario Grillo
Vignette della Rivista satirica antifascista "L'Asino" (1892-1925). Per una semplice presentazione vedere qui.
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Copertina de L'Asino 13 ottobre 1895. Caricatura di Francesco Crispi a cavallo del Popol-Asino che vede ogni cosa con lenti rosa |
Rileva
di conseguenza una opposizione - reale o artificiale? - tra Umanità e Patria.
La
Urbinati, filosofa esperta del pensiero politico e delle dottrine
costituzionali, commenta la situazione italiana, più esasperata forse ma comune
a gran parte dell’Occidente europeo, che vede politiche votate alla riduzione
dei “diritti umani” motivate dalla difesa di una “fantomatica comunità
nazionale”.
Si
discute infatti di rigurgiti nazionalisti.
Nell’Italia
attuale, dietro le sollecitazioni di un inedito governo e con la propulsione di
un iperattivo ministro degli Interni, va di moda la chiusura dei porti, il
“sequestro di persona” (vedi caso Diciotti), la politica del “pugno duro”.
Iniziativa
correlata a tutto ciò: l’incontro di Salvini con il presidente ungherese Orban,
vessillo della “chiusura dei confini”.
Quell’iniziativa
che ha dato esca alla mobilitazione spontanea di volontari ed associazioni
reclamanti il rispetto dei diritti umani.
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Gabriele Galantara, vignetta per "L'Asino" del 1924 rappresentante la voce del paese: "Basta al fascismo" |
L’espressione
“passaggio storico”, che ho utilizzato, è, in certo modo pleonastica. In essa
ci sono le tragedie delle lunghe guerre tra
gli Stati moderni nelle contrade d’Europa, ci sono le scie di morte
delle due guerre mondiali, c’è la follia del Totalitarismo.
Perciò
quei diritti sono valori, presidio di libertà e democrazia, antitodo.
Umanesimo
è ricca stagione culturale, promossa dall’Italia, innestata sulla dignità umana, che possiamo correlare
con il cammino storico compiuto da governi più avveduti, come l’Inghilterra
della Magna Charta, in cui è presente l’embrione dello “Habeas corpus”.
Dall’habeas
corpus stesso discende l’inviolabilità della libertà personale e lo stesso
principio del costituzionalismo.
Un
costituzionalismo che ha dato i frutti delle libertà costituzionali
dell’Ottocento, le lotte risorgimentali, le rivendicazioni patriottiche, il
sentimento di Patria.
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Gabriele Galantara, copertina de "L'Asino" 1898, recante la data futura 1998. La figura, con berretto frigio, è circondata dai nastri con le iscrizioni delle conquiste future di libertà e giustizia. |
La
Patria è patrimonio di passioni ed ideali aperti al futuro, innovativi e
creativi.
In
questa dimensione dev’essere calato il Popolo, in modo da farlo rifuggire dal
nazionalismo, dal “circuito del confine”, dalla nostalgia dell’isolamento, e
peggio ancora, dalla tentazione di superiorità.
Così
Popolo si distingue da populismo, si difende dall’indistinto e/o dalla
omologazione della società organica massificata.
Così
inteso, Popolo può conciliarsi con Comunità, riuscendo a traslare in questa
afflato morale e desiderio d’incontri.
Spero ardentemente che tanti, tutti anzi, possano convincersi - come tu argomenti a chiare lettere – che i diritti umani, di cui è sorta consapevolezza dopo un lungo travagliato cammino storico, “non sono variabili indipendenti, ma presidio di libertà e democrazia”, affermazione della dignità di ogni uomo-donna come valore assoluto incondizionato, pietra miliare di ogni popolo che vuole essere comunità “desiderio di incontri”. Per i recidivi che ci governano vale il monito di don Milani:
RispondiElimina“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri, allora io dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati ed oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri” (Documenti del processo di don Milani, L’obbedienza non è più una virtù, Libreria E. Fiorentina, 1977, p.12).
Grazie, Rosario.
Nessun tentennamento, ferma determinazione a difendere il presidio della Democrazia, smentendo le falsità del populismo e del “Consumismo delle opinioni scadute in tweet”.
RispondiEliminaGrazie Gian Maria! E sempre di più a Rossana, stratega delle immagini.
Considerazioni esemplari nel loro rigore etico lineare. Grazie.
RispondiEliminaGRAZIE 🌹
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