La modernità di Niccolò Cusano: filosofo della sproporzione tra finito e infinito e profeta del dialogo tra le religioni.
Post di Rosario Grillo
Figure di Tobia Ravà (qui il sito), artista italiano nato nel 1959, allievo di Umberto Eco e di Flavio Caroli, che ringraziamo per averci autorizzato a pubblicare le immagini di alcune opere. I suoi interessi in campo matematico e religioso - legati alla ghematria - ci hanno indotto ad “associarlo” alle ricerche del filosofo tedesco Niccolò Cusano (1401-1464) cui è dedicato questo post.
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Tobia Ravà, Cronologos |
Vengo risvegliato dal mio “sonno” (o
è divertissement?) da un semplice articolo di oggi di G. Bosetti sulla figura
di Niccolò Cusano.
L'occasione
dell'intervento di Bosetti è l'inizio della pubblicazione dell' “opera omnia” di
Cusano, con carattere più sistematico e critico e con la comodità della
traduzione in italiano visto che scriveva in latino.
Il latino
dell’epoca umanistica in cui Cusano si colloca biograficamente.
La statura
però dei suoi studi non si lascia restringere alla semplice epoca. A questa
stregua lo tratta Bosetti, con questo profilo io lo ricordo (per questo ho
parlato di “risveglio”).
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Tobia Ravà, Foresta degli elementi |
Bosetti,
teorico del liberalismo, “sfronda” il personaggio per rilevarne la propensione
alla relativizzazione dei punti di vista, finanche delle fedi religiose.
Di certo
Cusano fu protagonista nella sua epoca: nel travaglio del tentativo di
riconciliazione delle “due” Chiese, nella risposta alla sfida dei Turchi, nella
lacerazione della Chiesa d’Occidente interessata dalle eresie (hussita, ad
esempio) e prossima alla scissione, nel sogno della tolleranza di impronta
umanistica.
Ebbe difatti
grandi incarichi, oltre a tenere il vescovato di Bressanone, fulcro di una
posizione strategica.
Entrando nel
vivo (e con l’imperativo di restringere la questione all'essenziale, per
rispettare i lettori del blog), metto in chiaro che il “cuore” del pensiero
cusaniano si trova nella "docta
ignorantia".
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Tobia Ravà, Rotore cosmico |
Viene facile
desumere il concetto dal socratico “sapere di non sapere”. Qui, però, c'è di
mezzo una fede incrollabile in Dio e un apparato cosmoteandrico
(Dio-cosmo-uomo) sorretto dalla non proporzionalità di finito ed infinito.
Celebre, ma
anche significativo per gli studiosi di scienze matematiche, la dimostrazione
dell'incommensurabilità tra poligono inscritto e circonferenza.
Non è un salto
logico l'enunciazione della “coincidentia oppositorum”, bensì la cifra del
Divino e chiave per intendere l'universo.
Gli
specialisti sanno che per questa via Cusano batteva la strada dell'antiaristotelismo
e preparava il terreno alla rivoluzione copernicana.
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Tobia Ravà, Sistema entropico |
Di grande
rilevanza l’applicazione nel campo politico-sociale ed ecclesiologico.
Qui si deve
dare allo scritto di Cusano, De pace
fidei, una dimensione maggiore di quella dei diffusi ed importanti scritti
umanistici che si impegnarono per avvicinare le divergenze sul piano religioso
(da Pico della Mirandola a Tommaso Moro).
Il De pace fidei ha dietro di sè
l'esperienza personale scaturita dai contatti di Cusano con il mondo orientale
(bizantino e turco), ed ha, soprattutto, la motivazione della lucida dottrina
della “docta ignorantia”.
Da qui
discende un approccio lontano dal dogmatismo, ottusamente teologico, e
qualificato piuttosto dalla tolleranza, dal dialogo, orientato all’incontro
delle fedi, all'ecumenismo.
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Tobia Ravà, Soglie celesti |
Sono
eccessivo se in lontananza vedo il profilo di Papa Francesco, preoccupato di
andare incontro con amore, anziché accentuare le differenze: aperto alla
visione del Dio unico?
Avvicinando
ancor di più la tesi di Cusano, si nota che propendeva per “una religio in
rituum varietates”, avendo riscontrato la propensione dei riti di ingaggiare
preventivamente un conflitto, con esiti deleteri quanto stupidi sul piano delle
relazioni umane.
Anche qui si
può sottolineare un segno di modernità: la diversità può diventare un’occasione
per esaltare il Bene.
“Forse anche
la devozione si accrescerà grazie a una qualche diversità, allorché ogni popolo
si sforzerà con impegno e zelo di rendere più splendido il proprio rito,
affinché in ciò vinca l'altro e consegua così merito maggiore presso Dio e la
lode nel mondo” (De pace fidei).
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Grazie Rossana! Sorprendente, come sempre!
RispondiEliminaSono proprio contenta che tu abbia gradito l’abbinamento… Hai delineato la figura di Niccolò Cusano in maniera veramente molto interessante. E’ un filosofo che rischia di rimanere – all’interno dei programmi scolastici e delle scelte che sempre più si è costretti ad operare – un puro nome e invece meriterebbe un suo spazio.
EliminaVero Rossana! Nei momenti felici lo trattavo attraverso tagli trasversali, mettendo a fuoco problematiche ( la scienza da Occam al Rinascimento, potrebbe essere ).
EliminaGrazie
La diversità può diventare l'occasione per esaltare il Bene...Vero!
RispondiEliminaUniformità: incolore, diversità: armonia pur nei contrasti.
EliminaGrazie
Caro Rosario, chiudo oggi i miei giorni di astinenza virtuale con il blog affidato alle sapienti mani di Rossana e rileggo il tuo post, così attuale e stimolante. Tanto più oggi a ridosso del massacro di ragazzi e ragazze a Manchester. Mi pare che Cusano ci insegni che, nel profondo, chi accoglie rispetta e crede nella diversità combatte una battaglia contro la distruttività e la morte e anche contro la propria distruttività ed aggressività. E’ la vittoria della creatività e della vita non solo fisica, ma intellettuale, morale e sociale. Non c’è altra strada per salvaguardare e migliorare questo nostro tormentato mondo di oggi.
RispondiEliminaImmancabile nel sostegno e nella lode.
EliminaOpportuna la tua considerazione : non poteva esserci giorno più adatto, purtroppo! Per smentire la barbarie, per contrastare il disegno insano di scagliarne ,frantumato il concerto delle diversità , i pezzi come lame acuminate contro l'ordinaria convivenza. Vogliamo insieme, indefessamente, e con l'aura della Speranza, coltivare la convivevenza, il dialogo, la fede nel Dio Unico, adorato con diverse maniere, La "pace filosofica" che allora si coltivo' deve esserci ancora d'esempio!
Da leggere.
RispondiEliminaGrazie
EliminaRicco e pregno di speranza il legame armonioso tra Cusano, papa Francesco e le creazioni artistico-filosofiche di Tobia Ravà. Grazie.
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