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| Joan Miró, Costellazioni, 1959 |
Sono quasi 900.000 gli alunni
stranieri nelle scuole italiane di 1° e 2° grado. Gli alunni di seconda
generazione, nati in Italia, sono ben il 30,4%.
Ma non parlerò di loro né parlerò dei
migranti (regolari-irregolari, economici-rifugiati politici) che ogni giorno si
riversano sulle spiagge greche o italiane cercando rifugio in un’Europa ostile.
Cose che conoscete e vivete meglio di me. E neppure di quelli che stazionano
davanti alle chiese o ai supermercati con il cappello in mano (Attenzione! Se
vogliamo ignorarli, non guardiamoli negli occhi, ci coinvolgerebbero...).
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| Joan Miró, Il sole rosso mangia il ragno, 1948 |
Affinati si è recato a Firenze, a
Barbiana, San Donato di Cavenzano, Castiglioncello, Milano, Roma dove don
Mialni ha vissuto la sua vita e dove sono sorte le sue prime scuole. Poi si è
recato per le strade del mondo (in Marocco, Gambia, Berlino, New York, Pechino, Benares, Hiroshima, Città del Messico, Volgograd) per incontrare quanti oggi praticano
lo spirito di don Milani, pur senza averlo mai conosciuto, e scoprire che
proprio per questo è ancor vivo: è “l’uomo del futuro” (titolo
del libro) ed i
ragazzi di Barbiana di oggi sono gli immigrati che arrivano da noi senza
punti di riferimento.





