"Persona e Comunità" è un blog di riflessione culturale, filosofica, religiosa, pedagogica, estetica. Tutti gli articoli sono scritti da: Gian Maria Zavattaro, Rossana Rolando, Rosario Grillo.
Tolleranza
non è una brutta parola, non significa supina accettazione e sopportazionedell’altro, non ha neppure nulla in comune con l’indifferenza o il permissivismo
o la pavida debolezza: alla faccia delle distorsioni di qualche postnietzschiano per il quale rimane una “subdola malattia moderna”.
Lesser Ury, Serata al caffè Bauer
E’
semplicemente un principio dell’esistenza personale e sociale. Si fonda sul
valore e la libertà di ogni singola persona, di cui non è possibile disporre, e
riconosce senza riserve il diritto alla pienezza di vita di chi è “diverso”
nella religione, nella cultura, nell’ideologia, nei comportamenti.
Conseguentemente si manifesta e si realizza nella prassi che rinuncia ad
assolutizzare il proprio punto di vista ed a costringere con violenza, non importa se manifesta o subdola, altri
alla perdita della propria identità.
Tolleranza -
dal latino “tollere”, ovvero assumere su di sé oneri e responsabilità,
portare il peso dell’altro – è segno di solidarietà tra tutti gli uomini,
è coscienza che i problemi della società plurale possono essere
affrontati e superati solo se tutti (persone, stati, religioni,
ideologie) si rispettano reciprocamente e si curano gli uni degli altri.