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Visualizzazione post con etichetta animali. Mostra tutti i post
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martedì 11 marzo 2014

Ai candidati ingauni: dateci speranza di cambiamento....


Chiediamo freschezza ed entusiasmo... 
Il delfino, simbolo di giovinezza.
Con simpatia vediamo, mia moglie ed io, il nascere - speriamo non effimero e strumentale - di  cenacoli attivi ed aperti,  centri di irraggiamento di persone, soprattutto di giovani disposti all'eventuale assunzione di dirette responsabilità pubbliche.
Chiediamo di avere intraprendenza...
Il leone, simbolo del coraggio.
Ci auguriamo che si radichino nell'abitudine a veder tutti i problemi dal punto di vista del bene della comunità e non degli interessi di parte. Di fronte al disordine  non solo politico ed economico ma prima di tutto e soprattutto morale,  vi è impellente necessità di un progetto di cambiamento, di autentica testimonianza di valori, di prassi coerente. 
 Chiediamo di non lasciarsi irretire 
da interessi di parte...
I fenicotteri, simbolo di libertà
Nessun impegno sociale, politico o culturale  è neutrale: ogni  scelta è legata ad una  concezione della persona, della società, del mondo.  Ma  al di là delle diverse opzioni partitiche o scelte di fede, tutti  dovrebbero  impegnarsi nell’esercizio  e nella difesa dei fondamentali diritti e doveri dei cittadini,  riflettere e discutere sull’emergenza sociale, sulla necessità di una politica seria ed autentica  che dia preminenza al  lavoro, alla  cultura e all’educazione.
 Chiediamo di saper progettare...
La giraffa, simbolo di lungimiranza.
Nel nostro piccolo non cesseremo di  gridare,  soprattutto ai giovani, il gusto della cittadinanza attiva e dell’impegno personale nel sociale e nel politico, pronti ad offrire, attraverso questo blog,  la possibilità di un sereno e rispettoso confronto con uomini e donne di buona volontà sui processi politici e sociali del territorio, sulla loro connessione con gli scenari globali, sui  bisogni della società civile e le modalità di gestione della cosa pubblica.
 Chiediamo buona volontà...
Il cane, simbolo di fedeltà.
Sia  chiaro che questo blog non è né mai sarà il comitato elettorale di nessuno. Altro è il suo intendimento, altra la sua identità; altro vuole essere il suo impegno che  va  ben al di là delle stagioni  e delle campagne elettorali.

 Chiediamo di saper volare alto...
L'aquila, simbolo di nobiltà.
Rimane comunque il fatto che nessuno può permettersi di sottovalutare le scadenze elettorali, decisivi e fondamentali momenti  per la scelta delle giuste persone, per la crescita civile di tutti noi cittadini e l’autentico sviluppo del paese.
Chiediamo di essere innovatori...
Il gallo, simbolo del nuovo.
Non cesseremo di reclamare ai candidati, a qualsiasi schieramento appartengano, il “nuovo” che molti di noi attendono, segno e dono di grazia, in coerenza  con i valori in cui crediamo e le attese del  nostro territorio.
 Chiediamo di non deludere le aspettative...
Il merlo, simbolo di attesa.
Certo le mancate primarie del Pd ingauno suonano come campane a morto nei riguardi del “nuovo”, in contraddizione  rispetto all’esigenza ormai indifferibile  di far uscire dalle segrete stanze le scelte su chi si candida ad amministrare, testandone il consenso. Hanno avuto la meglio vecchie stantie logiche di apparato e si è persa un’occasione di crescita del  consenso e della partecipazione attorno ad una coalizione ed al suo progetto di città.
Chiediamo di non essere preda 
delle logiche del potere ...
Il lupo, simbolo dell'avidità.

Altrove, in tante città,  le primarie sono state una bella reazione al disincanto ed alla disaffezione. Far esprimere ai cittadini la propria preferenza è stato mettere in luce un tesoro prezioso: “ogni mattone è indispensabile per costruire una casa comune e ogni tessera di un mosaico è preziosa per decorarla”. 
Chiediamo di avere il senso della comunità... 
L'elefante, simbolo del gruppo.

Ci rimane la speranza che, al di là di sterili ed incomprensibili esercizi di retorica giustificativa, i candidati comunque prescelti ed i loro programmi  si preoccupino di  dare ascolto alle invocazioni dei più deboli e  non  facciano finta di non vedere che gli animi ovunque rischiano di infiammarsi ed i rapporti sociali di radicalizzarsi.
 Chiediamo di dare speranza...
La fenice, simbolo di rinascita.
Chi desidera intervenire può consultare il post del 22/10/13 oppure semplicemente andare qui sotto su "commenta come", nel menù a tendina selezionare "nome/URL", inserire solo nome e cognome e cliccare su continua. Quindi può scrivere il proprio contributo sul quale rimarrà il suo nome ed eventualmente, se lo ritiene opportuno, può lasciare la sua mail. 



martedì 10 dicembre 2013

L'asino e il bue. Favola.

In questo racconto di Natale gli animali, come spesso accade nelle favole di ogni tempo - da Esopo a La Fontaine -, assumono un significato simbolico, antropomorfico, divenendo gli strumenti di un messaggio morale.  

Essi, però, rappresentano anche un mistero nel loro stesso esserci. La loro esistenza non è semplicemente finalizzabile all’uomo: sono mute creature che ci accompagnano, che sentono e soffrono, che forse avranno, come noi, un loro destino di salvezza …


Parigi, arazzo 
(La dama e l'unicorno).

...Amate gli animali, Dio ha dato loro un principio di pensiero
e una gioia senza inquietudine. 
Non li turbate, non li tormentate, non togliete loro la gioia, 
non andate contro l'intenzione di Dio.
Uomo non ti esaltare al di sopra degli animali.
(Dostoevskij, I fratelli Karamazov)


Si racconta che....


Un angelo ....
(Beato Angelico)
Mentre Giuseppe e Maria erano in viaggio verso Betlemme, un angelo radunò tutti gli animali per scegliere i più adatti ad aiutare la Santa Famiglia nella stalla.  

... radunò tutti gli animali per scegliere i più adatti ad aiutare la Santa Famiglia ...
(Edwuard Hicks)

Per primo, naturalmente, si presentò il leone. 
«Solo un re è degno di servire il Re del mondo», ruggì 
«io mi piazzerò all'entrata e sbranerò tutti quelli che tenteranno di avvicinarsi al Bambino!». 
«Sei troppo violento»,
disse l'angelo. 

... si presentò il leone ... (Edwuard Hicks)

Subito dopo si avvicinò la volpe. Con aria furba e innocente, insinuò: 
«Io sono l'animale più adatto. Per il figlio di Dio ruberò tutte le mattine il miele migliore e il latte più profumato. Porterò a Maria e Giuseppe tutti i giorni un bel pollo!» 
«Sei troppo disonesta», 
disse l'angelo. 

... porterò tutti i giorni un bel pollo... 
disse la volpe ...
(Gerolamo Bassano)

Tronfio e splendente arrivò il pavone. 
Sciorinò la sua magnifica ruota color dell'iride: 
«Io trasformerò quella povera stalla in una reggia più bella del palazzo di Salomone!». 
«Sei troppo vanitoso», 
disse l'angelo.

... passarono uno dopo l'altro tanti animali, 
ciascuno magnificando il suo dono ...
(Edwuard Hicks)

Passarono, uno dopo l'altro, tanti animali ciascuno magnificando il suo dono. 
Invano. 
L'angelo non riusciva a trovarne uno che andasse bene. 
Vide però che l'asino e il bue continuavano a lavorare, con la testa bassa, nel campo di un contadino, nei pressi della grotta. 
L'angelo li chiamò: 
«E voi non avete niente da offrire?».


... E voi non avete niente da offrire? .... 
(Bartolomeo Caporali)
«Niente», 
rispose l'asino e afflosciò mestamente le lunghe orecchie, 
«noi non abbiamo imparato niente oltre all'umiltà e alla pazienza. Tutto il resto significa solo un supplemento di bastonate!».
Ma il bue, timidamente, senza alzare gli occhi, disse: 

«Però potremmo di tanto in tanto cacciare le mosche con le nostre code». 
L'angelo finalmente sorrise: 
«Voi siete quelli giusti!».

.... potremmo cacciare le mosche ....
(Giotto)

... voi siete quelli giusti ... disse l'angelo ...
(Giotto)

(Bruno Ferrero, Perché nella grotta c'erano l'asino e il bue, in Tutte le storie, Ed. Elledici).