Immagini dei dipinti del pittore svizzero Augusto Giacometti (1877-1947).
| Augusto Giacometti, Bolla di vetro |
Cartesio
ha inventato il genietto maligno
facendone il responsabile degli inganni gnoseologici, che egli era costretto a
“sospendere” con il dubbio metodico (Discorso
sul metodo e Meditazioni metafisiche).
L’idea
del genio non era nuova in
filosofia, perché essa fin dai Greci aveva concepito un daimon, che, presente nell’uomo, guidava verso il destino.
Da
Socrate a Platone, sappiamo che destino ha il senso di fine soprannaturale (dottrina
della metempsicosi).
Lo
spunto serve per osservare che genio
o demone non è qualcosa di satanico
e tentatore, ma è elemento connaturato che parla - o invita a - di qualcosa di
intimo ed eterno.



