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Visualizzazione post con etichetta Augusto Giacometti. Mostra tutti i post
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giovedì 15 febbraio 2018

Genius Loci, Natura vivente.

Post di Rosario Grillo
Immagini dei dipinti del pittore svizzero Augusto Giacometti (1877-1947).

Augusto Giacometti, 
Bolla di vetro
“Chi non conosce il bosco cileno non conosce questo pianeta. Da quelle terre, da quel fango, da quel silenzio, io sono uscito ad andare, a cantare per il mondo (Pablo Neruda, Confesso che ho vissuto).

Cartesio ha inventato il genietto maligno facendone il responsabile degli inganni gnoseologici, che egli era costretto a “sospendere” con il dubbio metodico (Discorso sul metodo e Meditazioni metafisiche).
L’idea del genio non era nuova in filosofia, perché essa fin dai Greci aveva concepito un daimon, che, presente nell’uomo, guidava verso il destino.
Da Socrate a Platone, sappiamo che destino ha il senso di fine soprannaturale (dottrina della metempsicosi).
Lo spunto serve per osservare che genio o demone non è qualcosa di satanico e tentatore, ma è elemento connaturato che parla - o invita a - di qualcosa di intimo ed eterno.