SINTOMO
ED INCONSCIO.
![]() |
Henri de Toulouse-Lautrec, Stanchezza |
Risalendo per questa via si ha la possibilità di riconoscere nella natura psichica una ambivalenza (passività/attività – presenza/assenza) densa di prospettive.
Ci serve, a tal fine, seguire il percorso di Freud, maestro della psicanalisi.
Nel “complesso d’Edipo”, Freud poneva il test d’ingresso alla vita adolescente, gradino verso la conquista della maturità. In esso, attraverso connotati mitologici, si accentrano le pulsioni libidiche legate al principio del piacere, culminanti nel desiderio incestuoso di possedere la madre.
![]() |
Henri de Toulouse-Lautrec, Il bacio |
Occorre far chiarezza sul “principio di realtà”, che, sbrigativamente, è stato letto come un residuo di “positivismo”.
Nello stesso tempo, l’analisi del “principio del piacere” riconosce che vi si è trasfuso un pansessualismo, molto lontano dal vero Eros. Si è aperta la strada, così, al consenso illimitato al piacere sessuale, rompendo gli argini con l’inganno di realizzare libertà e disinibizione, di trionfare dei tabù.
Non si è rispettata, così, la mescolanza concentrata nell’inconscio di istinto e ragione, desiderio e mancanza (vi è forse dialettica?).
L’inconscio, rivelazione della psicanalisi freudiana, fondata sulla terza deantropomorfizzazione (dopo Galilei e Darwin).
![]() |
Henri de Toulouse-Lautrec, Al Salon di rue des Moulins |
Però, dopo il cammino esaltante del Soggetto moderno, esplorato dalla filosofia e dalla scienza moderne nelle sue competenze conoscitive, tecniche ed etiche, occorre dare la giusta interpretazione di tale debolezza. Essa non nasce da vincoli di autorità o da status di eteronomia; è, invece, la risultanza di una “mancanza”, bisogno di alterità, consapevolezza di natura divisa: in-divido.