![]() |
| Sergio Marchionne (a sinistra) in visita ufficiale alla JNAP di Detroit nel 2011 |
È necessario perciò una ripuntualizzazione sul
concetto di creazione.
L’azione di dono e di cura di Dio per l’Essere.
Al suo interno, senza pretesa di dominio, trova posto
l’uomo, coagente della creazione continua. In questa misura l’uomo riflette e
partecipa all’azione del Donare.
Mi carico pure l’onere delle repliche che arriveranno,
consideranti il mio pensiero fatuo Irenismo (e buonismo), che inneggeranno
invece al “lavoro e utilità”, sorretti e corroborati dalla logica del dominio.
Aperto al dialogo nell’orizzonte della condivisione,
confermo la chiave di volta della Comunità che interagisce.
Nel disegno che impronto, confortato da certi assunti
teologici (1), l’uomo alza il senso del suo fare, il valore del lavoro che
compie.
(In quest’ordine ho già scritto: il lavoro è
preghiera. Ma non voglio tormentare per avere consenso alla mia tesi. Il
denominatore è semplicemente: la qualità umana del lavoro).
Premessa doverosa per fare un necrologio, nella conferma del livello umanistico di Sergio Marchionne.
Premessa doverosa per fare un necrologio, nella conferma del livello umanistico di Sergio Marchionne.




