Dicono che ogni favola abbia una sua “morale”,
esplicita od implicita.
Quella esplicita? Non la conosco. Quella implicita? Se c’è, chi legge la ricavi.
esplicita od implicita.
Quella esplicita? Non la conosco. Quella implicita? Se c’è, chi legge la ricavi.
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| Una notte Gian Maria fu trasportato in un sogno ... |
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| ... sognò il polo scolastico ingauno ... per filo e per segno ... |
Una notte Gian Maria,
chissà perché, sognò il polo scolastico ingauno (chiamiamolo campus). Lo
sognò nientemeno che nella ex caserma Piave, tra lo scorno di mille avvoltoi. Incredibile!
Sognò che veniva inaugurato il primo settembre 2017, dopo che il/la nuovo/a
sindaco/a eletto/a nel maggio 2014 senza perder tempo aveva riunito i
capigruppo di minoranza e maggioranza ed aveva proposto di costruire tutti insieme un
progetto condiviso.
Era nato un protocollo di massima ed in consiglio comunale, tra polemiche ed accuse
reciproche, vi era stato un susseguirsi di proposte, ripicche, aggiustamenti,
miglioramenti, sino alla definitiva
approvazione di cui ognuno
rivendicava legittimamente ed orgogliosamente la paternità. Nessun irenismo, nessun inciucio, nessun do ut des: anzi spesso durissimi scontri, minacce di far
naufragare tutto, seguite da faticose ricerche di accettabili mediazioni. Ma anche nessuna
pregiudiziale contrapposizione, nessun insanabile conflitto: piuttosto l’inattesa sorprendente sperimentazione di un convivio delle differenze.
E poi in tempi rapidissimi - altro fatto incredibile - i tecnici comunali avevano trasformato le scelte politiche in progetti realizzabili. I finanziamenti erano stati fortunosamente attinti dai fondi europei ed il campus, in meno di tre anni, era fiorito ogni giorno: edifici pertinenti per i licei, l’iti, l’agrario, sotto un’unica presidenza (141 docenti, 22 bidelli, 13 amministrativi, 6 tecnici, 1341 alunni e 2682 genitori) con annessi e connessi laboratori, aree e terreni da sperimentare ...
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| ....il sogno si apriva... incredibile a dirsi ... |
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| ... con il polo scolastico collocato nella ex caserma Piave (!!!)... |
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| ... nel sogno succedeva... cosa inaudita ... |
| ... che il consiglio comunale ingauno, superando i conflitti ... in men che non si dica ... |
E poi in tempi rapidissimi - altro fatto incredibile - i tecnici comunali avevano trasformato le scelte politiche in progetti realizzabili. I finanziamenti erano stati fortunosamente attinti dai fondi europei ed il campus, in meno di tre anni, era fiorito ogni giorno: edifici pertinenti per i licei, l’iti, l’agrario, sotto un’unica presidenza (141 docenti, 22 bidelli, 13 amministrativi, 6 tecnici, 1341 alunni e 2682 genitori) con annessi e connessi laboratori, aree e terreni da sperimentare ...
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| ... con tanto verde ... (come nel progetto del campus al Ticinello di Pavia) |
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| ... con auditorium ... (come nel campus Lincoln di Palermo) |
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| ... con campi sportivi ... (come nel progetto del campus di Pastena, in provincia di Avellino) |
Magistrati, polizia e carabinieri avevano per tempo bloccato ogni tentativo mafioso di intrufolarsi nel business. I raid dei finanzieri, in uffici studi laboratori opifici residenze, avevano indotto gli speculatori a girare alla larga…
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| ... il sogno era chiaramente molto ingenuo ... da paese delle favole ... |
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| .... come se fosse possibile fare tutto in modo pulito ... |
Era nato il campus, aperto non solo all’istruzione e
formazione ma a tutti i cittadini (associazioni solidali, culturali, professionali,
giovanili, femminili, società sportive, convegni, rappresentazioni teatrali
cinematografiche musicali letterarie
artistiche …) in tempi ed orari
flessibili regolamentati da rigide norme di accesso. Albenga finalmente si era
posta in dialogo con la contemporaneità e
proponeva un’offerta complessa,
di grande respiro, interculturale, caratterizzata da una tecnologia in continuo
auto-superamento, preoccupata di offrire possibilità di lavoro ai giovani sia
in ambito locale sia nell’orizzonte della globalizzazione.
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| ... era proprio un viaggio nella fantasia, senza alcuna aderenza alla realtà ... |
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| ... un campus aperto a tutti i cittadini ... centro di irraggiamento culturale ... (come il campus scolastico di Lallio, in Lombardia). |
Era nato il campus: al
servizio della città e del comprensorio,
centro di irraggiamento culturale, forte richiamo a città vicine e lontane, area di fruizione e
produzione culturale che, con la scuola non seconda a nessuno, si apriva alle esigenze di tutti e colmava croniche mancanze e lacune.
Poi, alla vigilia del Natale 2017, successe quel che successe. Ma questa è un’altra storia, pardon, un altro sogno...
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| ... poi, alla vigilia di Natale del 2017... |
Poi, alla vigilia del Natale 2017, successe quel che successe. Ma questa è un’altra storia, pardon, un altro sogno...
C’è una morale? Forse sì, forse no. Chi lo sa!
Ad ognuno di noi trovarla…
Ad ognuno di noi trovarla…
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