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venerdì 14 ottobre 2016

A proposito del prossimo referendum.

Prendere distanza da posizioni stereotipate, liberarsi da pervasive manipolazioni, non accettare di essere semplici maschere: queste le premesse per poter cercare le proprie motivazioni - relativamente al prossimo referendum costituzionale - ed assumere liberamente le proprie decisioni.
Di Gian Maria Zavattaro.

“L’essenza dell’ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente,
 ma è una forza vitale, la forza di sperare  quando gli altri si rassegnano,
la forza di tenere alta la testa  quando sembra che tutto fallisca,
 la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro
agli avversari, il futuro lo rivendica a sé” (D. Bonhoeffer).

Beppe Giacobbe, 
Giornalismo
Non so se voterò sì o no al referendum, non ho ancora deciso.
Per ora mi limito a condividere pienamente le ansie e preoccupazioni di moltissimi Italiani, ad ascoltare gli amici, ad accogliere volentieri da loro l’invito a sentire più voci, a seguire dibattiti sulle ragioni del sì e del no (confronti pensosi tra persone pensanti, nulla a che fare con l’avanspettacolo), a non trascurare letture anche lontane dal mio odierno sentire, che non vogliono convincere a tutti i costi ma focalizzare problemi, porre interrogativi per rendere noi cittadini il più possibile consapevoli.

Beppe Giacobbe, 
Influenza dei media
Mi tocca anche sfogliare internet ed i media ed allora divento guardingo, come tutti coloro che sono cresciuti alla scuola del sospetto, di fronte al martellante spettacolo mediatico di queste settimane: passerelle di guru (gli “esperti, color che sanno”) dalla sicumera priva di inquiete incertezze, di àuguri che scrutando le viscere degli avversari sanno prevedere  il futuro, capi che indicano le strade agli altri dalle loro poltrone dorate, ragni che ci avvolgono in ragnatele paralizzanti per succhiarci il nostro voto…
Beppe Giacobbe, 
Psicosi collettiva
L’ora attuale è politicamente e moralmente pesante: vogliono farci credere – e forse in parte è anche vero - che il destino dell’Italia, ed in qualche modo il destino di ognuno di noi, sia appeso all’esito di un referendum. Dove la verità? Dove l’accettazione ed il rispetto delle responsabilità personali? Dove l’accettazione ed il rispetto delle prerogative istituzionali e della divisione dei poteri? Dove il senso della misura e del discernimento? Dove la volontà di dialogo nel rispetto reciproco?
In questo tempo di oscura vigilia ognuno di noi rischia di essere defraudato in quanto uomo o donna e, vivendo  di ciò che i media decidono e fanno esistere, pare sacrificato ad una cultura che nega ogni dimensione di comunione, ogni volontà di solidarietà, ogni speranza di dialogo, in nome di promesse che non sono altro che l’iniziativa lasciata ai potenti di condurre la partita.
Beppe Giacobbe, 
Guru catastrofisti
Sinceramente in questo momento l’unica cosa che a me cittadino preme è burlarmi di costoro, prendere le distanze con umiltà ed ironia dalle sicurezze classificatorie dei “benpensanti” di destra e di sinistra, uniti nelle loro opposte posizioni nel preconizzare, novelle cassandre, il rischio dell’apocalisse, nel caso di un voto a loro sfavorevole.
Voglio  burlarmi di questi modi di fare politica, di questa  aridità spirituale, disincanto che non ammette aneliti, ma solo maschere, simulacri, formule trite, diversivi ed intrighi di consorteria. Burlarmi dunque per non dare pace all’idolatria del paganesimo politico, per non scendere a patti con chi crede gli altri per forza somiglianti alle proprie miserie nascoste da mille orpelli, per non rinunciare all’obbligo di pensare e prendere coscienza del rovinio della futilità, della drammaticità del nostro presente, delle sofferenze cogenti  di chi è meno garantito.

Beppe Giacobbe, 
Riforme
Certo non basta burlarsi: per quanto forma alta di indignazione  è insufficiente se non si traduce in presenza, se non prende posizione.
E allora ristabiliamo insieme le grandezze, pervicacemente insieme impegniamoci nel quotidiano a fare crescere la speranza e la fiducia nelle istituzioni politiche, in sé né dannate né prevaricanti se liberate da veli ed illusioni. Noi tutti, anziani e giovani, possiamo riappropriarci degli orizzonti che appartengono a chi  ben conosce la miseria e la grandezza dell’uomo, a chi non aspira ad impossibili purezze, ma esige con ogni sforzo, per sé e per gli altri,  la via della coerenza e della testimonianza  più autentica.
Beppe Giacobbe, 
Cervello
Non so se voterò sì o no - lo deciderò giorno per giorno, leggendo, meditando, scambiando pensieri ed opinioni con gli amici fidati ed anche un po’ pregando -  ma qualunque sarà la mia decisione, sarà una mia scelta, solo mia, per le ragioni e le motivazioni che avrò con fatica estrapolato e maturato con le persone con cui vado dialogando, al di là delle ragnatele, al di là dei mille straboccanti incantamenti che ci  stanno stordendo ed obnubilando.
Né rassegnato né disperato, vivo la speranza, amo la terra dei viventi, coltivo l’utopia che è insieme denuncia ed annuncio, resistenza e proposta, pensiero creativo e realismo pragmatico e propositivo. Questo sarà il significato del mio voto, del mio sì o del mio no.



13 commenti:

  1. Rosario Grillo14 ottobre 2016 09:09

    Con l'amico Gian Maria si è deciso di spianare il terreno. Come consigliava F. Bacone bisogna liberarsi dagli "idola"! In questo caso "tribus", e sono tanti in epoca di trionfo della "persuasione mediatica"! Io, che già propendo per il No, sono convintissimo della nostra scelta: basta guardare lo squallido dibattito che si sta sviluppando..... Dobbiamo dire no alla rissa e alle divisioni, nel rispetto degli ideali dei vecchi Costituenti, soprattutto perché la Costituzione è un collante, quindi per principio contraria ad ogni divisione.

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  2. Caro Rosario, pienamente d'accordo. Non si tratta di celare i propri convincimenti, ma di liberarci appunto dagli "idola" e rispettare le diverse opinioni (quelle che non nascondono trabocchetti ed interessi faziosi), convinti che ognuno di noi può possedere il suo cerino di verità.

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  3. Maria Rosa Manicone14 ottobre 2016 11:12

    Prendersi il tempo... da leggere con calma!

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  4. Apprezzo la sua posizione poderosa. Da parte mia ho scelto abbastanza velocemente e, ormai, ascolto distrattamente casse e grancasse.

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  5. Gent.mo GianMaria, ieri ho scritto anch'io qualcosa in merito. E ho sorriso, leggendo il suo scritto: sembrava che ci fossimo accordati! Buon fine settimana. Saluti cordiali.
    P.s. Intriganti le illustrazioni di Beppe Giacobbe.

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  6. @Mari da solcare: Gentile e cara Mari da solcare, ho letto il suo scritto ed anch’io, pur nella commozione, ho sorriso riconoscendo non solo quasi un tacito accordo ma un medesimo riferimento alla figura paterna, alla quale anch’io sono solito riferirmi pur rinfacciandole da quaggiù la mia autonoma in-dipendenza… Che farebbe mio padre? E mia madre, la sua fedele silente consigliera, che cosa gli direbbe? Spero di trovare una risposta prima del 4 dicembre, anch’io ancipite tra il sì e il no, ma intenzionato a non fare la fine dell’asino di Buridano… Buona giornata e buona domenica.

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  7. Scelta difficile, i nostri politicanti intorbidiscono le acque per confonderci. Gradiremmo piu' chiarezza. Ma questa non e' una loro virtu'. Rispetto quel che sara' l'espressione dei nostri connazionali; spero in meglio per Tutti.

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  8. @Franco Tindiglia. Mi unisco, caro Franco, al tuo rispetto ed alla tua speranza, con l’augurio che tutti votino secondo la loro coscienza, senza lasciarsi invischiare nella rete dei “furbetti”. Grazie per il tuo commento: sai bene quanto Rossana ed io ci teniamo.

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  9. Mamma mia!!!! Per questo referendum mi toccherà studiare... Non ci capisco niente!!! Più ascolto e più mi perdo...
    Mi piace tanto questo post, caro GianMaria, mi rasserena... Buona domenica a te e Rossana

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    1. Anche il tuo commento, nella sua franca semplicità, rasserena molto me e Rossana. Si tratta - hai ragione-di ascoltare le varie campane senza perdersi e perciò soprattutto ascoltare le nostre convinzioni ed i nostri sentimenti, guardando al futuro dei nostri giovani e bambini. Buona domenica anche a te, di tutto cuore.

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  10. Mamma mia!!!! Per questo referendum mi toccherà studiare... Non ci capisco niente!!! Più ascolto e più mi perdo...
    Mi piace tanto questo post, caro GianMaria, mi rasserena... Buona domenica a te e Rossana

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