Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguimi su Twitter Aggiungimi su Google+ Seguici tramite mail

Iscriviti alla nostra newsletter!

Visualizzazione post con etichetta Hokusai. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hokusai. Mostra tutti i post

domenica 2 novembre 2014

La questione fondamentale.


La questione fondamentale 
(K. Hokusai, La grande onda)
... nelle onde della nostra vita ...
(K. Hokusai, Onde dell'Oceano)
Per Lei qual è la questione fondamentale, quella da cui discendono tutte le altre?
“La questione fondamentale per me dipende da molte cose. Dipende dal momento, dal giorno, dall’umore, dalla situazione in cui mi trovo. Ma in generale, la questione è la prima posta nella Bibbia: “Dove sei?” Dunque: dove sono? Quando Dio domanda ad Adamo: “Ayekah, dove sei?”, penso che sia la questione essenziale. Dove sei nella vita? Davanti ad ogni dramma, in ogni situazione ci si domanda: qual è il mio ruolo? Dove mi colloco, io? Nel grande disegno divino o nel misero disegno degli uomini, dov’è il mio posto  rispetto a mio figlio, rispetto ai morti, ai vivi? Spero, davanti a simili questioni, di tendere una specie di filo che mi lega a quegli uomini, a quelle donne. Nel Midrash c’è sempre il seguente consiglio, rivolto all’essere umano: “Ricordati da dove vieni, dove vai e a chi renderai conto della tua vita!”. Questo è il messaggio della Bibbia. Ma dopo la morte, nell’Olam habà, nell’altro mondo, la prima domanda che viene posta ai morti è: sei stato onesto nei tuoi rapporti con gli altri? E’ la primissima domanda che ci verrà fatta quando ci troveremo davanti al tribunale celeste. Il testo ci insegna una volta di più che i rapporti umani hanno la maggiore importanza. La seconda domanda è: hai atteso la venuta del Messia?”. (Elie Wiesel (e Michail  De Saint Cheron), Il Male e l’esilio, Baldini &Castaldi, Milano, 2001, p. 214).

Nel grande mare delle generazioni passate, 
presenti e future 
(Monet, Il mare a Pourville)
... nel mare sconfinato: 
la piccola imbarcazione di ciascuno ...
(Monet, Impressione. Levar del sole)
Il 2 novembre è il giorno dedicato a com-memorare (ricordare insieme) i propri cari morti e - perché no? - ricordare il cammino dell’umanità attraverso generazioni e generazioni, nei  secoli e nei millenni. Prendere coscienza dei mille volti della morte significa riflettere sui  mille volti della vita e  sulla questione  fondamentale che interessa ognuno di noi, senza lasciarci turlupinare dalla nostra istintiva rimozione e  dalla dominante ossessione in questo nostro tempo di negare o almeno nascondere la morte, magari presentandola attraverso i media come puro spettacolo virtuale. Per un giorno almeno proviamo a ritrovare  senza maschere  il senso profondo del vivere.