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mercoledì 15 ottobre 2014

Una grande figura nell'inferno dei gulag: Pavel A. Florenskij.



M. Nesterov, Filosofi (1917) 
Pavel A. Florenskij, vestito di bianco, 
con S. Bulgakov.
Da molti studiosi Pavel A. Florenskij (1882 – 1937) è considerato uno dei più creativi pensatori del Novecento: filosofo della scienza e della religione, fisico, matematico, ingegnere, teologo  e sacerdote ortodosso.

Florenskij, mente poliedrica 
di scienziato ...
Dopo la laurea in Matematica e Fisica, il suo crescente interesse per la matematica pura si concretizza in un attento confronto con il  pensiero logico-matematico che lo sollecita ad indagare il significato del “simbolo”, il rapporto costitutivo tra finito e infinito, unità e molteplicità. Decide poi di iscriversi all’Accademia Teologica di Mosca.  Riflettendo sulla filosofia di Schelling e di Solov’ev, Florenskij ricolloca al centro del pensiero cristiano il dogma trinitario come “principio basilare” dell’ontologia. Gli scritti  teologici di  questi anni sono di  intensa creatività  ed alcuni sembrano precorrere il Concilio Vaticano II.

... di teologo ...
Il suo crescente interesse per la cultura cristiana si concretizza nella scelta definitiva dell'esperienza ecclesiale: ottenuta la licenza teologica, nel 1910 si sposa con Anna M. Giacintova e poco dopo è consacrato presbitero ortodosso. Negli anni che precedono la rivoluzione, partecipa attivamente alla vivace vita culturale e religiosa russa, scrivendo sulle principali riviste teologiche, filosofiche e artistiche.

... vissuto nel tempo della rivoluzione russa 
e dell'avvento al potere di Stalin...
Dopo la rivoluzione del 1917, non sceglie come altri intellettuali la via dell’esilio, convinto della necessità di una ferma resistenza interna. Nel maggio 1928, quando il potere politico sovietico disvela appieno i suoi intenti persecutori ed intolleranti verso ogni forma di cultura religiosa, padre Pavel è arrestato: incluso tra i soggetti socialmente pericolosi perché «oscurantista», è condannato a tre anni di confino, poi annullati. 

... negli anni terribili dello stalinismo ...
Torna a Mosca e riprende la sua intensa attività filosofica, scientifica e teologica. Il 26 febbraio 1933 è nuovamente arrestato. Condannato a 10 anni di lager, è deportato in Siberia nelle isole Solovki, in un antico monastero trasformato nel primo gulag sovietico.


... deportato in Siberia nelle isole Solovki, 
in un antico monastero trasformato nel primo gulag ...
Pur in condizioni penosissime e tormentose continua le sue ricerche (sul gelo perpetuo, l’estrazione dello iodio e dell’agar-agar dalle alghe marine) e brevetta varie importanti scoperte scientifiche (es. il liquido anticongelante). La sua fine è però segnata:  contro di lui viene ordita una falsa accusa. 

Mappa dei gulag tra il 1923 e il 1961

Evoluzione del numero di prigionieri dei gulag
tra il 1930 e il 1953
Egli in un primo momento decide di resistere e con veemenza proclamare la sua innocenza, poi accetta di sacrificare se stesso, quando viene a sapere che in questo modo avrebbe assicurato la  salvezza di alcuni suoi compagni dall’inferno del gulag.

Florenskij e l'inferno del gulag
L’8 dicembre 1937, condotto in una località rimasta sconosciuta, non lontana da  Leningrado, viene fucilato insieme con altri 500 detenuti.

Lettere dal gulag.

Per chi lo desidera rinviamo anche alle puntate di Uomini e Profeti su Radio 3 dedicate a Florenskij:
http://www.radio.rai.it/radio3/uomini_profeti/view.cfm?Q_EV_ID=249187

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