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sabato 25 ottobre 2014

L'empatia in politica... in ogni città.


L'empatia comunica in profondità...
... con il coraggio delle proprie idee ...
L’empatia è comunicazione in profondità,  animata dal coraggio delle proprie idee personali e nello stesso tempo dal rispetto dell’altro, delle sue idee e della sua libertà,  nell’impegno esaltante e difficile di progredire insieme verso la verità.

... nel rispetto delle idee altrui ...
... per progredire insieme verso la verità.
Per chi svolge un ruolo pubblico, sociale o politico non è facile vivere un atteggiamento empatico, che non si accontenta di una qualsiasi comunicazione con gli altri centrata su di sé (come un bel show in piazza), ma esige una relazione strutturata secondo un modello democratico che garantisca la reale partecipazione di tutti alla vita sociale secondo il ruolo e le capacità di ciascuno, assicuri a tutti la possibilità di sentirsi in qualche misura co-artefici delle scelte che si impongono nella vita sociale ed organizzata, li faccia sentire soggetti e non oggetti.
Per chi svolge un ruolo pubblico ...
... non è facile far sentire partecipi ...
L’atteggiamento empatico nelle persone che svolgono impegni politici o sociali riscopre la vita con gli altri, ma insieme rifiuta decisamente lo stato d’infanzia dei cittadini e il paternalismo di chi  pretende guidarli per il loro  bene senza farli crescere come cittadini attivi; evita lo stile autoritario come quello anonimo e  soprattutto non si approfitta mai  del suo ruolo e del suo potere.

...  per chi esercita un potere ...
... con i rischi negativi che il potere comporta ...
Quello che vorrei da subito vedere è Albenga  vivere e respirare come comunità e non come aggregato sociale. Vorrei vedere valorizzato e non solo usato l’associazionismo, realtà così varia e decisiva ad Albenga, strumento non secondario per un allargamento effettivo della decisionalità, collocata all’interno di una comune produzione di valori. 

... non è facile valorizzare ogni voce ...
...far sentire tutti parte di una comunità ...
Vorrei che coloro che hanno responsabilità politiche ed amministrative sentissero  il dovere di non mortificare la nostra cittadinanza attiva, ma insieme il bisogno  di far percepire a noi cittadini la complessità dei problemi culturali, sociali, economici della città che sono chiamati a gestire. Vorrei  che la città  fosse il luogo del convivio delle differenze ovvero delle identità di ciascuno, in cui tutti – tutti, anche gli ultimi arrivati - possiedono la parola e percepiscono di appartenere alla comunità cittadina, in cui ciascuno pone in discussione la sua presenza e la sua partecipazione e concorre a creare nuovi valori etico-sociali: Albenga “una”, nelle sue diversità, in testa il Sindaco  con la giusta qualifica di  primo cittadino.

... non è facile trasmettere idee e sentimenti ...
... e ricevere di ritorno idee e sentimenti ...
Se comunicare è capacità posseduta di trasmettere idee e sentimenti ad altri nonché capacità di ricevere di ritorno idee e sentimenti, allora ad ognuno di noi spetta il compito di  promuovere questa interazione di parola ed ascolto: è parlando di qualche cosa che si parla a qualcuno, è ascoltando qualche cosa che si ascolta qualcuno.

....ad ognuno di noi spetta il compito ...
... di provare a comunicare...
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