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sabato 23 aprile 2016

25 aprile. "Resistere" oggi, i no e i sì.

“Sono i democratici   che fanno le democrazie, è il cittadino che fa la repubblica. Una democrazia senza democratici, una repubblica senza cittadini, è già una dittatura, la dittatura dell’intrigo e della corruzione” (G. Bernanos, La Francia contro la civiltà degli automi, Brescia 1947, p. 25).

Dire no
(Alessandro Gottardo, Shout,
Cinque modi per dire no)

71 anni dalla Resistenza! E soprattutto 71 anni di resistenza, non di tutti, non per tutti. Non ho dubbi su quanto ogni anno sia importante anzi indispensabile onorare lo spirito della Resistenza, inneggiare ai partigiani ed ai valori per cui molti si immolarono. Il dubbio riguarda il rischio di una vuota ipocrita recita sui valori della Resistenza da parte di troppi retori (non importa se si dichiarano di destra o di sinistra), tesi ai propri affari e intrighi di consorteria.
Quali valori? Quale resistere oggi?
Coinvolti
(Alessandro Gottardo, Shout)
In questa bella giornata di festa democratica mi piacerebbe che tutti provassero ad  elencare almeno approssimativamente ma in modo molto concreto i valori della Resistenza di ieri che ognuno di noi oggi dovrebbe proclamare e soprattutto praticare. Provo ad elencarne qualcuno, iniziando da quello che ritengo il primo fondante valore della Resistenza: Luisito Bianchi lo chiama “gratuità”, ma altri potrebbero chiamarlo diversamente, con nomi quali amore, solidarietà, condivisione, cura di sé e degli altri,  future generazioni comprese. Andiamo a leggere o rileggere “La messa di un uomo disarmato” e sentiremo e soffriremo il senso della gratuità per gli altri.

Per me  Resistenza fu e dovrebbe anche oggi essere:
Urlo
(Alessandro Gottardo, Shout)
- fenomeno europeo, avviamento ad una nuova Europa di popoli, unita nella libertà e solidarietà: oggi tradita dall’inerzia decisionale dei vari governi ed ancor più dai muri fisici e mentali che si stanno ovunque innalzando, mentre nel Mediterraneo continua lo stillicidio di morti anonime e le coste sono invase da folle di disperati fuggitivi “migranti”.
- collaborazione fra partiti diversi in vista del bonum commune: oggi tradita dall’esasperata reciproca   demonizzazione   
accoglienza delle “diversità” etniche, culturali, religiose, ideologiche: penso alla bagarre degli individualismi esasperati.
- impegno per una democrazia sostanziale solidale e non formale, per l'uguaglianza e mobilità sociale, per l'equità fiscale: e invece evasione ed iniquità fiscale, alti munifici redditi di troppi “servitori” dello stato, impudico tenore di vita di troppi politici, pravilegi piccoli e grandi mentre la povertà si allarga, corruzioni, mille forme di nepotismo che mortificano i più capaci e  negano  i meriti….
Alessandro Gottardo, Shout
(Addio alle armi)
-  impegno per la pace nel  ripudio della guerra: noi ogni giorno traditi dai guerrafondai e dalla continua corsa a vendere armi...
- lotta per l’ambiente, che invece continua ad essere devastato…
Potrei continuare ad iosa, ma provo a sintetizzare: oggi resistere significa conoscere, vivere, testimoniare i primi 12 articoli della Costituzione (e penso in particolare al c. 2° dell’art. 3°).
Mi piacerebbe oggi celebrare la Resistenza in mezzo ad uomini e donne impegnati tutti a non tradirla.
Mi piacerebbe celebrarla insieme a tanti uomini e donne che non aspirano ad impossibili purezze, ma esigono con ogni sforzo da sé  e da tutti la via della coerenza, in particolare  da parte di  coloro che hanno pubbliche responsabilità.
Luna
(Alessandro Gottardo, Shout)
Mi piacerebbe festeggiarla con uomini e donne che, senza nascondere la tristezza del presente, sentono il pervicace quotidiano dovere di sperare, che alimenta non solo noi adulti, ma ci obbliga a non intaccare la fiducia nel futuro dei nostri giovani ed a far crescere le loro  speranze.
Anche per questo parteciperò volentieri alla manifestazione promossa dall’ANPI di Leca, per condividere quello che i ragazzi della Scuola Media di Leca e di Ceriale hanno prodotto e sentire le loro, spero inquiete ma non dolenti, speranze.

Resistenza
(Alessandro Gottardo, Shout,
Il destino dell'Africa)
“La Resistenza è un fatto di gratuità.
La vera: la Resistenza  al potere,
non per  instaurare un altro potere ma per la libertà dell’uomo.
Per questo Resistenza è Gratuità  e Partigiano l’uomo gratuito.
Il Dio gratuito non è forse il Dio Partigiano,
che prende le parti di chi,
in un modo o nell’altro,
è perseguitato dal potere?”
(L. Bianchi, Monologo partigiano sulla Gratuità)

Resistenza
(Alessandro Gottardo Shout, Cattedrale)

Ad Alessandro Gottardo è dedicato il post Arte oggi. Altre sue immagini sono contenute nel post La mutazione del tempo. Lo ringraziamo per averci gentilmente accordato il permesso di pubblicare le sue illustrazioni (cui abbiamo apposto, in alcuni casi, un titolo) nel nostro blog. Per chi lo desidera rimandiamo al suo sito.

Post di Gian Maria Zavattaro
Iconografia di Rossana Rolando.

6 commenti:

  1. In un certo senso anche noi oggi viviamo la Resistenza. É diversa da quella del passato perchè essa non viene combattuta con le armi, ma con l'onestà intellettuale. La resistenza per me oggi è rappresentata dal non cedere all'individualismo che il modello di società di oggi (in particolare il modello di società Italiana) propone. La giornata della Resistenza esiste ancora, ma se non viene vissuta rischia di diventare una scatola vuota...

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  2. Rossana Rolando24 aprile 2016 15:10

    Grazie Matteo! Hai espresso il senso vero della Resistenza: non solo un evento che appartiene al passato, ma un modo di essere, di vivere e di costruire il presente. Credo anch’io che l’individualismo sia una malattia del nostro tempo… Ciao e buon pomeriggio!

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  3. Grazie GianMaria per questo post così "intenso"....
    " resistono "solo gli uomini di speranza... quella che non è attaccata solo alla terra ma che trova le radici al contrario... dal" cielo "... qualunque esso sia.
    Buona serata.. Un caro saluto a te e a Rossana.

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  4. Rossana Rolando e Gian Maria Zavattaro25 aprile 2016 20:01

    Grazie Nele Nele. Siamo felici che tu sia tornata e che tutto sia andato per il meglio. Siamo anche contenti del tuo ritorno sul blog. I tuoi commenti sono sempre molto graditi. Bellissima la notazione sul “cielo” – “qualunque esso sia” – in cui radicare la possibilità di una qualche resistenza. Buona serata. Un caro saluto e un abbraccio, Rossana e Gian Maria.

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  5. Condivido in pieno il post, pregno di sostanza e di speranza. Grazie.

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  6. @ mari da solcare. Grazie per la condivisione dei contenuti e dello spirito del post.

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