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Visualizzazione post con etichetta Arturo Paoli. Mostra tutti i post
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domenica 22 settembre 2019

Risvolti del nichilismo.

Post di Rosario Grillo
Immagini dei dipinti di Edward Burne-Jones, pittore inglese preraffaelita, vissuto tra il 1833 e il 1898.

Edward Burne-Jones, 
Hero, sacerdotessa di Afrodite, 
dea della bellezza e dell'amore
Sento attrazione per il misticismo ma confesso di non aver facilità a sintonizzarmi con un’esperienza mistica. È la triste conferma della pochezza della mia fede!
Nell’ordinario - Kierkegaard avrebbe detto: nel generale - s’intende esperienza, solo ed esclusivamente come sequenza di fenomeni. Invece qui, esperienza chiama in causa il sentimento della vita.
Il percorso che i mistici ci propongono in exemplum è la scarnificazione fino alla radice, all’inizio: al Nulla. Nichilismo, in questo caso, è prendere le mosse dal Nulla, aver con-fidenza con il Nulla (1). Arturo Paoli, figura esemplare di Cristiano, sinteticamente ma con fulminea lucidità, descrivendo il suo cammino di conversione, ne parla attingendo alle parole di un filosofo, B. Welte: “non si deve dimenticare che fare l’esperienza del nulla è diverso dal non fare nessuna esperienza. Chi fa l’esperienza del nulla fa veramente un’esperienza, incontra cioè qualcosa che lo colpisce, lo sconvolge e lo trasforma. Ed è appunto per questa ragione che gli uomini cercano di sottrarsi a tale esperienza” (2).

martedì 14 luglio 2015

Arturo Paoli, grande testimone del nostro tempo.



Arturo Paoli...
Ci ha lasciato Arturo Paoli, Piccolo Fratello della congregazione di Charles de Foucauld, grande profeta del nostro tempo. Giusto tra le Nazioni – per aver salvato centinaia di ebrei nella Seconda guerra mondiale - instancabile compagno dei poveri e degli indifesi, prima in Italia e poi in Argentina, lì condannato a morte dal regime militare, quindi esule …

...ha conosciuto il deserto...
Molte notizie si possono trovare in queste ore sul web. Noi vogliamo sommessamente ricordarlo andando a rovistare in mezzo ai nostri libri. E’ tra coloro che hanno accompagnato la nostra vita giovane e adulta. Una voce ricca di spiritualità e di profonda libera umanità. Ma anche una voce scomoda, difficile, esigente. Una parola forte, nutrita di un Vangelo che non conosce mezze misure, che scuote da false sicurezze, una fonte di acqua limpida e pulita…

... ha lasciato una traccia ...
Troviamo tra i libri il testo La radice dell’uomo, regalato a mia moglie da un amico scout nel 1983. Leggiamo questo passo che vogliamo condividere con gli amici del blog, come ricordo e ringraziamento per questo dono che la vita e la testimonianza di Arturo Paoli hanno rappresentato per noi e per molti. 

... ha trasmesso un messaggio ...
“La bellezza è il fine della storia: la pace, l’armonia, l’unità, la musica sono diverse parole che esprimono la stessa realtà. Dare la vita perché il mondo sia più bello, più giusto, più in pace: impedire che fini egoistici parziali sciupino questa armonia dell’insieme, è essere religioso. E’ religioso il contemplativo che, spinto alla radice dell’essere, riscopre il senso delle cose […]. Ed è religioso il rivoluzionario che non accetta l’ordine esistente, e rifiuta di vivere in una successione senza senso, e lotta per ricreare una realtà sociale il sui senso sia il convivere nell’amore e nella ricerca costante di una dignità, nell’altro.
Fuori di questi limiti, la religione è espressione di paura, travestimento dell’interesse, idolatria, non libera l’uomo dal deserto perché lo rinchiude in forme storiche cristallizzate e non lo apre all’appello originale e personale dell’Essere”.

... ci ha donato bellezza.
Grazie Arturo Paoli,
grande testimone del nostro tempo.