Post di Rossana Rolando.
"Persona e Comunità" è un blog di riflessione culturale, filosofica, religiosa, pedagogica, estetica. Tutti gli articoli sono scritti da: Gian Maria Zavattaro, Rossana Rolando, Rosario Grillo.
martedì 19 marzo 2024
La seduzione e l'etico.
giovedì 17 agosto 2023
Dei colori.
Post di Rosario Grillo.
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| Kandinsky, Sul bianco II, 1923 |
martedì 5 luglio 2022
I bambini ci educano.
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| Sowerby e Emmerson, Frutto proibito |
lunedì 27 dicembre 2021
Potenzialità del "resto".
| Gustave Doré, Colomba inviata dall'arca, 1866 |
martedì 29 giugno 2021
La porta dello spavento supremo.
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| Carlo Brenna, Alla porta del cielo |
domenica 9 maggio 2021
Memorie. Diari.
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Carl Vilhelm Holsøe, Aspettando alla finestra |
Il criterio guida non può che essere il riconoscimento del preponderante fattore soggettivo onnipresente nella gestazione dell’opera diaristica. Ne discende che dai “diari” sortisce una autentica autobiografia, mentre, nella forma memoriale, pesa in misura massiccia la messa in ordine o in funzione o letteralmente la pianificazione, nemica della immediatezza.
Si danno i casi di “memorie” rappresentate come “confessioni” ed il caso di Rousseau.
In questa dimensione sono precostituiti i “passaggi destinali”: per Rousseau, la colpa (episodio del pettine rotto). Comparata, essa, ad una specie di peccato originale che allontana dall’Eden (lo stato di natura, luogo del buon selvaggio: paradigma della filosofia roussoiana).
Altra specie nelle Confessioni di Sant’Agostino: itinerario di una ricerca della verità che si conclude con l’illuminazione divina. Una pietra miliare: l’opera di Sant’Agostino! Perché, per primo, rende protagonista il soggetto, condividendone tormento errori e trionfo.
mercoledì 22 aprile 2020
Oltre il 2020.
Immagini di Andrea Ucini (qui il sito)
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| Modi per vincere il tuo Covid 19 (The Waschington Post) |
Il tutto diparte dal momento “articolare” che il mondo, investito dal coronavirus, sta vivendo.
C’è, in questo momento, dolore, certamente; e c’è volontà - inibita o repressa nel tempo ordinario - di andare in aiuto dell’altro.
Nel tempo della paura e dell’angoscia non emergono solo le tensioni fraterne e solidali.
Ivo Lizzola scrive “Nell’emergenza sembrano cavarsela meglio gli indifferenti, ci dicono gli antropologi e gli psicologi delle crisi. La stessa Zambrano in L’agonia dell’Europa, annota che “ogni disastro consente alla gente di manifestarsi nella sua cruda realtà: è strumento di rivelazione”. Rivela anche la forza del risentimento, della separazione dall’altro. Eppure da lì si svela anche come l’uomo (e lei parla proprio dell’uomo europeo) sia una creatura a cui non basta nascere una sola volta: può, anzi “ha bisogno di essere riconcepito” la speranza è “il suo fondo ultimo”, la nuova nascita.”
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| Andrea Ucini, Porte chiuse cuori aperti (Express) |
Ci sono esperienze che possono essere risvegli. Esperienze limite, immaginali e di scelta, di intuizione conoscitiva e di conversione, e durano un passaggio. Per aprire un nuovo inizio quel passaggio deve diventare una soglia, che introduca a un nuovo viaggio, sorretti dalla speranza in una “ulteriorità”, in un nuovo inizio”» (Intervista a Ivo Lizzola, dal blog AlzogliOcchiversoilCielo).
venerdì 3 aprile 2020
Il mistero e la fede, Kierkegaard.
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| Luplau Janssen, Ritratto di Søren Kierkegaard |
sabato 28 marzo 2020
Paura e angoscia in Kierkegaard. La filosofia illumina il presente.
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| Søren Kierkegaard, The Royal Library, Denmark |
La distinzione, posta in questi termini, è ripresa dal filosofo danese Søren Kierkegaard (1813-1855) che ha connotato la differenza tra paura, di fronte al determinato, e angoscia davanti al nulla di determinato:
“Il concetto dell’angoscia è completamente diverso da quello della paura e da simili concetti che si riferiscono a qualcosa di determinato, mentre invece l’angoscia è la realtà della libertà come possibilità per la possibilità”².
lunedì 30 dicembre 2019
Il secondo Io. Una storia di Capodanno.
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| Jungho Lee, La stanza del Pensiero, 2015 |
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| Jungho Lee, Conoscenza di sé |
E’ la situazione descritta in un racconto di Walter Benjamin, dal titolo Il secondo Io. Una storia di Capodanno su cui riflettere².
domenica 22 settembre 2019
Risvolti del nichilismo.
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| Edward Burne-Jones, Hero, sacerdotessa di Afrodite, dea della bellezza e dell'amore |
Il percorso che i mistici ci propongono in exemplum è la scarnificazione fino alla radice, all’inizio: al Nulla. Nichilismo, in questo caso, è prendere le mosse dal Nulla, aver con-fidenza con il Nulla (1). Arturo Paoli, figura esemplare di Cristiano, sinteticamente ma con fulminea lucidità, descrivendo il suo cammino di conversione, ne parla attingendo alle parole di un filosofo, B. Welte: “non si deve dimenticare che fare l’esperienza del nulla è diverso dal non fare nessuna esperienza. Chi fa l’esperienza del nulla fa veramente un’esperienza, incontra cioè qualcosa che lo colpisce, lo sconvolge e lo trasforma. Ed è appunto per questa ragione che gli uomini cercano di sottrarsi a tale esperienza” (2).
giovedì 16 maggio 2019
Sull'inferno. Da Scoto Eriùgena a Borges.
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| Sandro Botticelli, La voragine infernale |
giovedì 4 aprile 2019
Quaresima. Tempo di attesa.
| Geertgen tot Sint Jans, San Giovanni Battista nel deserto, particolare |
















