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venerdì 26 giugno 2015

Bellezza e umanizzazione.

"Bellezza  è verità, verità è  bellezza," - questo solo
sulla terra sapete, ed è quanto basta
(John Keats, Ode su un'urna greca).

Inno alla bellezza 
(Enrico Benaglia)
In un mondo senza bellezza
– anche se gli uomini non riescono a fare a meno di questa parola
e l’hanno  continuamente sulle labbra, equivocandone il senso -, 
in un mondo che non ne è forse privo, ma che non è più in grado di vederla, di fare i conti con essa, anche il bene ha perduto la sua forza di attrazione, l’evidenza del suo dover-essere-adempiuto; e l’uomo resta perplesso di fronte ad esso e si chiede perché non deve piuttosto preferire il male.
Anche questo costituisce infatti una possibilità, 
persino molto più eccitante 
(H. U. von Balthasar, Gloria).

Abbiamo perduto la bellezza? 
(Mario Sironi, Periferia urbana)
Non so se noi, uomini e donne di oggi, nel  nostro quotidiano pensare ed agire, viviamo consapevolmente l’armonica conciliazione  tra  la dimensione della ricerca della bellezza e quella della verità e della bontà delle azioni.

Dove cercare la bellezza 
nelle nostre città? 
(Mario Sironi, Paesaggio urbano)
Non so se le nostre vite di corsa in questa nostra società “liquida” consentano quel  dialogo  con il “pulchrum, verum et bonum” (penso soprattutto ad Agostino e Tommaso d’Aquino) che da secoli la filosofia e la teologia non solo occidentale hanno praticato.

... nello squallore... 
nella bruttezza di tante periferie...
(Mario Sironi, Paesaggio urbano)
Bellezza è parola a cui molti attribuiscono un significato evanescente, variabile ed indipendente da riferimenti al vero o al bene. 

... la bellezza non è 
il guscio esteriore delle cose...
(Mario Sironi, Nudo allo specchio)
Una riduttiva visione della bellezza estranea o avulsa da quella della verità e della bontà - limitata al “gradevole”, al “piacevole”, al “carino”, all’”emozionante” – mi pare qualcosa di monco e di mancato, effimero, inconsistente, al limite vuoto. 

... non è un involucro inconsistente e vuoto...  
(Mario Sironi, Solitudine)
Ognuno di noi ha bisogno di nutrirsi di bellezza, ma insieme di respirare il vero e di vivere il bene. E’ un modo di educarci  ad una pienezza di umanità.

... la bellezza è
pienezza di umanità... 
(Marc Chagall, Il violinista)
La bellezza è una realtà tra le più difficili da definire: termine complesso, che si usa quotidianamente a proposito ed a sproposito, che si applica a tutte le realtà, carnali e spirituali, temporali e non, che mette in causa ora l’intelletto  ora i sensi della  vista e dell’udito. E’ forma alta di conoscenza che tocca il cuore delle cose, generando quel  piacere che ci fa dire “è bello”.

... è vita bella 
perché ricca di bene, di valore, 
di gioia ...  
(Marc Chagall, Il violinista sul tetto)
Ed è bello perché in armonia con se stesso ed il contesto nel quale si pone (“integritas” e “proportio” tomiste), perché in esso risplende la verità  (“claritas”),  perché ogni cosa è chiamata al suo specifico compito di essere “buona”, cioè di svolgere al meglio il proprio essere-nel-mondo.
E così bellezza, verità, bontà, nella loro unità, sono lo splendore dell’essere.

... perché la bellezza è lo splendore dell'essere ... 
(Marc Chagall, Il grande sole)
Non ci si arriva per improvvisazioni. L’emozione ed il gusto immediati sono una cosa; la ricerca del vero, la sensibilità per il bello, la capacità verso il bene sono ben altro: non si improvvisano e  vanno educate ed alimentate.

... è il bello che contiene il bene 
(Marc Chagall, Balletto).
Non riconoscere la bellezza, come afferma von Balthasar, vuol dire perdere l'attrazione per il bene e per il vero, non comprendendo che è veramente bello solo ciò che è buono e non il suo contrario.

... abbiamo bisogno di ritrovare la bellezza...
(Mario Sironi, Paesaggio urbano)
A questo punto, non so se quanto Keats afferma (“questo è tutto quel che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere”), sia l'inizio o la conclusione di un percorso, al termine del quale ognuno di noi, svolgendo al meglio il suo essere-nel-mondo, scopre il valore profondo della vita, comprende il vero significato dell'antico binomio greco kalòs kai agathòs (καλὸς καὶ ἀγαθός).

... dentro le nostre città...
(Marc Chagall, La casa blu)
...dentro le nostre vite 
(Marc Chagall, Il violinista).

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