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venerdì 5 febbraio 2016

La forza attiva e creativa della non violenza.

El Lissitzky, 
Spezza i Bianchi col cuneo rosso.
La tolleranza non rinnega se stessa neppure di fronte all’intolleranza responsabile di massacri e profanazioni, senza mai concederle “sigle di legittimazione”. Non c’è tolleranza senza il corrispondente concreto impegno ad evitare “con ogni mezzo ed ogni sforzo” ogni forma di violenza.
Sicuramente attesa paziente, ma non illimitata né senza difese, essa conosce bene il “fino a qua e non oltre”, perché “con ogni mezzo ed ogni sforzo” non è affatto da confondere con “ad ogni costo ed a qualsiasi prezzo”, ovvero con l’oltre. 
El Lissitzky, 
Proun 19D
Impegnarsi “con ogni mezzo ed ogni sforzo” significa primariamente la rimozione politica ed economica delle cause dell’intolleranza attraverso gli interventi di pressione ed esclusione economica, gli strumenti di isolamento ed azione politica, il coinvolgimento e l'impegno comune, nel contesto delle relazioni tra Stati, ad allontanare il male dal proprio ambito di realtà. E’ insieme lotta contro gli armamenti insensati, le guerre regionalmente “allevate”, la sindrome ricattatoria di un terrore e di una distruttività che minaccia il bene comune.

Lissitzky, 
Proun
Tutte azioni che oggi, come ben sappiamo, non si stanno verificando nel trionfo dell’ipocrisia, della menzogna, degli interessi nascosti e palesi dei mercanti di armi e di morte: forme tutte di plateale consolidata intolleranza nei riguardi della pace, della convivenza umana, della dignità e dei diritti delle persone. 
In altre parole ciò significa che nessuno nel nostro mondo della globalizzazione si è veramente impegnato “con ogni sforzo ed ogni mezzo” a contrastare l’intolleranza, per il prevalere di troppi egoistici interessi e per la colpevole miopia di troppi irresponsabili della politica e dell’economia. E certo le odierne vicende sembrano tristemente richiamare il rischio del “sero medicina paratur”.
Lissitzky, 
Proun Rotazioni
Solo dopo “ogni sforzo ed ogni mezzo”, dopo aver esaurito tutte le possibilità politiche economiche e giuridiche, non prima, subentra l’oltre: assicurare “ad ogni costo ed a qualsiasi prezzo” il futuro dell’umanità anche con l’esercizio della violenza come strumento sussidiario in funzione di servizio, unico modo perché non diventi sopraffazione a sua volta intollerante.
Lissitzky, 
Proun 1
E’ il momento della Resistenza che, in situazione di emergenza, esige la legittima difesa contro la distruzione della collettività e la lesione dei diritti dell’uomo: resistenza  riconosciuta e riconoscibile come controviolenza che si giustifica in base alla proporzionalità dei mezzi, ai metodi e mezzi impiegati,  alle prospettive di successo.
E così, anche in questo oltre, la virtù della tolleranza può rimanere vivo orizzonte e si fa garante di vigilanza.

L'arte come impegno sociale
Storia 
di due quadrati.
El Lissitzky è un illustratore, pittore, architetto vissuto tra il 1890 e il 1941. Artista dell’avanguardia russa insieme a Chagall e Malevič, viene influenzato dal suprematismo di quest’ultimo per poi avvicinarsi al movimento costruttivista che concepisce l’arte al servizio del rinnovamento sociale – come si comprende dal Spezza i Bianchi col cuneo rosso tutto giocato sulle dinamiche dell’Armata rossa contro quella bianca – e della propaganda di regime. 
I due quadrati 
che volano sulla terra
Il prodotto più originale di Lissitzky è dato dal Proun, forma artistica che intende esprimere la complessità della realtà umana e sociale nel passaggio dalla semplicità del piano alla tridimensionalità del solido, fino a racchiudere in uno sviluppo ulteriore di forme, il tutto in cui viviamo. 
Un colpo 
e tutto si sparpaglia
Al di là degli elementi ideologici Lissitzky ci consegna la sua concezione dell’arte intesa come impegno sociale, non riducibile a innocuo gioco. Questo viene ben espresso da Lissitzky nella bella Storia dei due quadrati (1920), racconto illustrato che mette in scena due quadrati - il cui significato va ben al di là della connotazione storico politica che i due colori hanno assunto - in lotta contro il caos, simbolicamente rappresentato da forme geometriche confuse, sullo sfondo del cerchio rosso della terra.

Post di Gian Maria Zavattaro 
Immagini e commento sull'arte di Rossana Rolando.

2 commenti:

  1. Condivido le riflessioni esposte. Grazie per avermi fatto conoscere El Lissitzky. Saluti cordiali.

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  2. Ancora un Proun di El Lissitzky, dedicato in particolare a “mari da solcare”. Un caro saluto:

    [img]https://lh3.googleusercontent.com/-eQfxrrW5PXc/VrnU9cHZQ_I/AAAAAAAASJ4/_ghRCmyFmxE/s512-Ic42/proun-ca-1922-23-gouache-and-graphite-on-paper-28-7-x-22-9-cm-11-14-x-9-18-in-signed-lower-left-in-latin-letters-collectors-stamps-of-darius-tale-yar-kahn-and-marcus-oliver-london.jpg[/img]

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