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martedì 20 dicembre 2016

La nascita.

Un toccante percorso che intreccia la storia personale con l'evento religioso del Natale, per evocare il Mistero dell'Essere racchiuso nella circolarità di Nascita e Morte.
🖊 Post di Rosario Grillo
🎨 Le immagini riproducono opere del pittore austriaco Gustav Klimt (1862-1918). 
📹  Il video - straordinario nel risultato - è frutto di un lungo lavoro in tieme-lapse del fotografo e regista montenegrino Daniel Csobot (qui il canale Vimeo).
 
Gustav Klimt, 
L'albero della vita, particolare
La notizia mi arrivò obliquamente il 20 dicembre. Mia madre era già deceduta all’alba di quel giorno.
Così, per me, l’Avvento incorpora l’“attesa” di un fatto doloroso, come per tutti è  la morte della propria madre.
Eppure l’Avvento è l’attesa di Gesù Bambino, è l’attesa della Nascita.
Singolare incrocio di attese in questo mio “incidente storico”! Una singolarità che, guardando con attenzione, esce di scena per cedere il posto alla necessità  del contatto, del “ contagio” tra la Morte e la Nascita.
Nel mio vissuto, conoscendo la visceralità del  legame di un figlio alla madre, è stata occasione di contrasto, di conflitto, e, a lungo andare, di stato di malinconia.
Nelle vicende del Cosmo è una lampante conferma dello status “dialettico del Creato.
L’amore per la vita: spontaneo ed ingenuo... porta a cantare solo le meraviglie e l’armonia. Se fosse solo così, ci troveremmo di fronte ad un lungo iter: monotono, monocolore e monocorde!
Gustav Klimt, 
La vita e la morte
Perfino Schelling intravide in Dio un Abisso, una Natura, una Mancanza, che Lo porta a progredire nella Storia (qui progresso non ha un significato legato alla filosofia della storia, ma esistenziale e testimonia l’istanza della battaglia del Bene contro il Male,  della Libertà vs Natura).
Nell’orizzonte cosmo-te-andrico l’armonia è perciò risultato, non cominciamento, come conferma il Caos Primordiale, e  come, tra i Greci, molti presocratici avevano intuito.
Il Natale di Gesù Bambino, per altro, avviene nel travaglio della ricerca di una dimora, nella paura delle minacce di Erode, nel travaglio di un comune parto.
Si potrebbe prendere spunto dal miracolo della sbocciatura: il fiore emerge attraverso un “cammino faticoso”, che comporta esperienza di lacerazione.
Bisogna dirlo con forza, onde maturare una fede adulta, resistente e militante, contrastando l’ingenuità di un irenismo, che rappresenta ogni cosa, e quindi anche l’esistenza, come una sequenza predestinata (inevitabilmente: verso il Bene ).
Gustav Klimt, 
La culla
La speranza, mitica virtù, implica testimonianza, conflitto, martirio.
E dunque bisogna congiungere alla serenità della Nascita di Gesù Bambino (bue ed asinello) il dramma della Sua cattura, della Sua flagellazione, della Sua crocifissione... e della Sua resurrezione.
Resurrezione come Liberazione!
Il circolo compiuto ci ricorda così che nella Nascita c’è la Morte, che nella Morte c’è la Nascita.
Non èl’eterno ritorno dell’identico,come qualcuno ha detto, è la Vita nella maglia de l’esistente, nel rispetto de l’Essere.

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5 commenti:

  1. È già... tendo a dimenticare Erode: accanto alla mitezza degli uomini di buona volontà c'è la crudeltà della spada del potere minacciato.

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    1. Grazie Gianni! Sempre attento, assiduo lettore è gradito interlocutore!
      Buon Natale!

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    2. Rossana Rolando20 dicembre 2016 19:40

      @Gianni. Il pensiero dolce del Natale si accompagna in questi giorni a tanto dolore sparso per il mondo, alla guerra in Siria, agli attentati… perciò è particolarmente efficace il richiamo di Rosario ad una coniugazione stretta tra Nascita e Morte, Bene e Male, Gioia e Dolore… Croce e Resurrezione. Altrimenti il Natale, senza questa memoria della Croce, può apparire una favola bella, ma priva di aderenza alla durezza del reale.

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  2. Gent.mo Rosario: il suo scritto mi ha particolarmente colpita. Lo sa che talvolta mi sento quasi in colpa di aver generato tre figli, in un mondo dove prevalgono odio e violenza? Ha davvero ragione: è necessaria una fede adulta, resistente e militante ... Saluti cordiali.

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  3. Grazie, mari!
    In ogni madre si rigenera il Mistero!
    Felicissimo averla attenta lettrice e.....buon Natale!

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