Iscriviti ai Feed Aggiungimi su Facebook Seguimi su Twitter Aggiungimi su Google+ Seguici tramite mail

Per alcune aree tematiche cliccare sulle immagini.

tag foto 1 tag foto 2 tag foto 3 tag foto 4 tag foto 5 tag foto 6 tag foto 7 tag foto 8 tag foto 9 tag foto 10 tag foto 10

sabato 24 ottobre 2015

Dare senso alla quotidianità delle piccole cose. Con Stefano Nava.

Il coraggio di attraversare  
la quotidianità...
(Stefano Nava, 
Spazi di silenzio)
“Pensate che le piccole cose aprono la porta  alle più grandi
e che in tal modo il mondo può penetrare fra di voi,
senza che neppure ve ne accorgiate” 
(Teresa d’Avila, Pensieri, Passero solitario, Roma s.d., 252).


Il tran tran quotidiano  è il segmento temporale davvero più importante e decisivo nella nostra vita. E’ fatto indubbiamente di banalità, abitudini, riflessi condizionati, routine, automatismi anche inconsapevoli, impulsi-coazione a fare le stesse cose. E’ la normalità delle nostre finitudini che accetto con il sorriso di una consapevole abreazione. 
... la normalità delle piccole cose 
di ogni giorno...
(Stefano Nava, 
Pane)
Ma c’è anche un’altra faccia della normalità quotidiana, prevalente, che appartiene alla storia personale ed interpersonale di ognuno di noi, fatta di intense relazioni  e di piccole cose intrise di valori. E’ la dimensione della kierkegaardiana “ripetizione”, categoria esistenziale  che vuol dire  fedeltà ai propri impegni ed alle proprie scelte. Kierkegaard la poneva come cifra della vita etica (emblema ne era il marito, il giudice Wilheim).

...il coraggio di cambiare...
(Stefano Nava, 
Nuovi passi)
Per me, più prosaicamente e senza propositi filosofici, è il segno della mia stagione di pensionato, riscoperta del valore delle piccole cose e delle quotidiane relazioni interpersonali, attese ed inaspettate, reali e virtuali, dopo i sogni di cambiare il mondo della giovinezza  e dopo l'impegno dell'età adulta di cambiare prima di tutto almeno me stesso, nel ridimensionamento della volontà volente in volontà voluta. Senza con ciò mai rinunciare all'idea di contribuire a migliorare un pochino  il  mondo, perché convinto testimone che “le piccole cose aprono la porta alle più grandi e che in tal modo il mondo può penetrare tra di noi, senza che neppure ce ne accorgiamo”. 
... di scorgere lo straordinario
nell'ordinario...
(Stefano Nava, 
Bellezza)


Le piccole cose. 
Situazioni reali che la vita propone: eventi, incontri, parole, sguardi e  gesti concreti che valgono più della parola, che arrivano al cuore e che è inutile elencare perché ognuno di noi conosce le sue piccole cose.
   
...il coraggio 
di abitare i giorni...
(Stefano Nava, 
Sosta quotidiana)


Le relazioni quotidiane
E’ nel quotidiano che scopriamo di non essere soli, di non essere isolati dal resto dell’umanità e dal resto della creazione; è lì che è possibile sperimentare,  magari silente e nascosto e perciò invisibile, il gesto abituale del dono. In questo normale tempo-luogo costruiamo la nostra specifica identità, la nostra  capacità di ascolto e comprensione. 
... di vivere il gesto della condivisione 
e del dono...
(Stefano Nava, Mensa).
Soprattutto tocca ad ognuno di noi risolvere l’ambivalenza di ogni relazione interpersonale -  reciproca ospitalità o il suo contrario? -  e fare in modo che essa lasci dietro di sé una traccia feconda del suo accadimento.
Pochi, semplici, intensi comportamenti di tutti i giorni, a prima vista trascurabili ma estremamente significativi, quasi come le vite di preghiera apparentemente inutili dei monaci e delle suore di clausura, che in silenzio trasformano il mondo.

Abbiamo scelto di accompagnare questo post con le immagini delle opere di Stefano Nava, giovane pittore e illustratore che gentilmente ci ha autorizzato a farlo. Colpisce, nella produzione di questo autore, la capacità di raccontare il quotidiano lasciando intatta la semplicità delle cose e penetrando, nello stesso tempo, oltre la loro scontata superficie, per farne piccole porte che dischiudono un oltre. Come le scarpe di Van Gogh non sono solo scarpe, ma diventano cifra di ulteriori umanissimi significati, così questi oggetti della normalità - il pane, la mensa, una barca, strofinacci… - ci parlano ben oltre la loro strumentalità. In questo sforzo di trascendere la nuda realtà continuando ad abitarla, di trasfigurare la quotidianità pur rimanendo ad essa fedele, ci sembra di poter scorgere la tensione dell’opera d’arte, volta a bucare la visione logora dell'usuale per svelarne profondità, spessore, senso, valore.
Per chi desidera approfondire la figura ed il percorso di Stefano Nava consigliamo la consultazione di  STEFANO NAVA SITO e la visione di STEFANO NAVA VIDEO.

Sul tema della quotidianità suggeriamo infine l’ascolto di questo brano: Gianmaria Testa, Dentro la tasca di un qualunque mattino. 

2 commenti:

  1. Grazie davvero, Gian Maria! Mi "serviva" questo post per iniziare serenamente e consapevolmente una nuova settimana di impegno nel quotidiano e nei piccoli grandi gesti connaturati al mio lavoro di insegnante ... Buona settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona settimana a Lei ed auguri di cuore per il suo lavoro difficile e delicato di insegnante ed educatrice.

      Elimina