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domenica 20 dicembre 2015

Il Messia e il Natale. L’Angelus Novus di Walter Benjamin.

Post a cura di Rossana Rolando.
Klee, 
Angelus Novus
“C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui nel cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta” (Walter Benjamin, Saggi e frammenti, Einaudi, Torino 1962, p. 80).

Paul Klee, Angelus Militans
L’angelo volge lo sguardo al passato e il passato è la storia. Essa è stata ed è destinata ad essere un cumulo di macerie che salgono verso il cielo. Irreparabilmente: i morti non possono rivivere, l’infranto non si può ricomporre. Una catena – quella del tempo e degli eventi ricapitolati dall’angelo in una sola grande catastrofe – che non può spezzarsi. Eppure un varco c’è: è la tempesta che irrompe nel tempo e segna l’entrata del nuovo. Viene da un futuro che non è ancora, tempo metastorico redento. L’angelo è il simbolo del novum che si fa presente, è lo spiraglio dell’eterno che si apre nel tempo, unico vero progresso. E così “ogni istante è la piccola porta da cui può entrare il Messia”. Questo è il Natale.

Chi desidera approfondire l'aspetto artistico di questo post può visionare i due video seguenti: il primo presenta una carrellata di immagini relative agli angeli di Paul Klee, accompagnata da efficaci scritte e appropriato arrangiamento musicale, il secondo una breve ma intensa scheda interpretativa del professore di Estetica Giuseppe Di Giacomo (si consiglia di mettere in pausa la musica del blog prima di avviare i video).



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2 commenti:

  1. Questo post è un vero gioiello. Grazie Rossana. Buon Natale.

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  2. Rossana Rolando24 dicembre 2015 07:26

    Grazie di cuore. Un caro augurio di un Natale gioioso.

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