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Visualizzazione post con etichetta Davide Bonazzi. Mostra tutti i post
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venerdì 13 settembre 2019

L’estate, l’alunno ideale e l’XI libro delle "Confessioni".

Post di Rossana Rolando
Immagini delle illustrazioni di Davide Bonazzi (qui il sito)

Davide Bonazzi, 
Tempo circadiano
Sto parlando dell’alunno ideale (ce ne sono ancora a rendere bello l’insegnamento), quello che, nonostante le faticose ore di lezione, nelle lunghe mattinate scolastiche, partecipa – non sempre con la stessa intensità emotiva, ma partecipa – e ad un certo punto il suo sguardo si accende, sente il trasporto dell’insegnante mentre spiega, entra in comunicazione empatica, formula interrogativi che sollecitano e aiutano il procedere del discorso, si pone in dialogo - anche quando non interviene esplicitamente - capisce che si sta toccando un punto cruciale, avverte il fascino della conoscenza… ecco, è l’alunno ideale, a cui si insegna e da cui si impara.
Mettiamo il caso che l’alunno ideale, nel mare di compiti da svolgere durante le vacanze estive - chissà cosa pensano i docenti quando predispongono i compiti per le vacanze… - in questo mare, dicevo, mettiamo il caso che l’alunno ideale abbia avuto in consegna la lettura dell’XI libro delle Confessioni di Agostino. A parte la gradita brevità (solo 37 pagine, nell'elegante edizione, con testo latino a fronte, della Città Nuova) non si comprende come l’insegnante di filosofia abbia potuto affidare una simile lettura per l’estate - coraggio o temeraria incoscienza?

sabato 24 settembre 2016

Nel fiore la gioia della natura (sulla possibilità di una rinascita).

Di Rosario Grillo.

Davide Bonazzi, 
Superare la crisi globale
Il fiore, per Hegel, pur possedendo la funzione dialettica della negazione, era un di più rispetto al seme, potenzialità di sviluppo verso la “sintesi” del frutto.
Senza stravolgere il movimento dialettico della realtà, che la logica hegeliana riproduce, si rende necessario pensare alla natura di medium/opposizione che è incorporata nella negazione. Tanto riguardo serve  per intendere la dinamicità insita nello svolgimento della realtà.
La stessa dinamicità, definita creatività, decanta Edmund Phelps, nobel per l’economia (richiamato da Salvatore Settis).
Settis esamina lo stato dell’economia italiana, riconoscendo la fioritura come un momento felice della condizione economica di una nazione.
La presenza della felicità testimonia lo stato di grazia, ovvero la fecondità della condizione culturale ed insieme economico-sociale, ad un punto tale da differenziare “prosperità” da “fioritura”, stato di benessere materiale da stato di felicità spirituale in senso lato.
Davide Bonazzi, 
Responsabilità sociale 
aziendale
Il discrimine è tra momento di mutazione estemporanea e meccanica e momento di trasformazione interiore, spinta di una performance di successo personale la prima, e molla di innovazione corale la seconda.
Il distinguo serve per passare in rassegna gli sforzi ed i tentativi di riforma compiuti per la ristrutturazione del nostro sistema economico, al fine di un nuovo periodo di crescita.
Purtroppo sembra mettere in luce, con la pochezza dei successi ottenuti, la superficialità degli incentivi e, in buona parte, la loro riconducibilità alla classe delle innovazioni marginali ed epidermiche, frutto di favori congiunturali e di sprint individuali, privi di “ spirito di squadra”.

sabato 11 giugno 2016

Gianmaria Testa, Da questa parte del mare.


Gianmaria Testa, 
Da questa parte del mare
Da questa parte del mare di Gianmaria Testa è uscito per Einaudi nell’aprile 2016, poco dopo la morte del cantautore, avvenuta il 30 marzo. E’ un libro molto particolare, attraversato da tre correnti calde: la prima è quella autobiografica che si sviluppa secondo una sorta di flusso della coscienza, senza una successione cronologica univoca, come semplice riaffiorare dei ricordi apparentemente privi di un ordine. La seconda corrente calda è quella tematica dell’emigrazione, che ha impegnato il cantautore piemontese in un progetto preparatorio all’album Da questa parte del mare dell'ottobre 2006 (divenuto anche il titolo del libro). C’è infine la terza corrente calda, quella dei volti – il violinista, il venditore di tappeti, l’italocanadese, il questuante, Tino, lo scrittore… - che emergono dall’anonimato della storia, perché chiamati ad essere e a vivere nella memoria.

«Forse qualcuno domani dimenticherà
alla porta di casa il suo nome dimenticherà
perduto alla notte e perduto anche al giorno che arriva
perduto alla notte e al giorno che passa e consuma
perché un nome è perduto per sempre se nessuno lo chiama»
(p. 21)


lunedì 6 giugno 2016

Competizione e scuola. Illustrazioni di Davide Bonazzi.


Davide Bonazzi, 
Donne e politica
La scuola deve  promuovere la competizione?

Indubbiamente sì: è compito della scuola educare a com-petere, porre insieme domande, insieme ricercare la via delle risposte e soprattutto offrire ai giovani solide “competenze”.
Competizione è una parola terribilmente equivoca, dai molteplici e  contrastanti significati a seconda che la si usi nello sport (lotta, gara, sfida, agonismo), nei pubblici concorsi (dove pochi vincono e molti perdono), nei rapporti interpersonali e sociali (rivalità, sopraffazione), nell’economia di mercato (concorrenza, antagonismo), nella scuola (emulazione), nella cultura e nella professione (essere competenti…)… 
Davide Bonazzi, 
Iniquità
E’ che oggi il significato dominante è quello mediato dalla spirale del mercato, il cui motto si potrebbe tradurre così: “IO, programmato ad essere sempre vincitore! Ciò che conta è il mio successo, ben sapendo che per le ineluttabili  leggi di mercato mors tua vita mea!”.
Nella scuola la  com-petizione non può tradire il significato etimologico del latino cum-petere: tendere verso, insieme ricercare ed insieme  chiedere e domandare.  Non  è assolutamente riferibile al modello  mediato dal mercato e dalla cultura dominante (“cultura dello scarto”!), il quale non è affatto un’ineludibile legge naturale, ma un prodotto storico che, come è nato, così potrebbe morire. E nulla vieterebbe di trasformare il modello e la prassi attuale in un  mercato “equo e solidale”…