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sabato 15 marzo 2014

Noi cittadini e i beni comuni.


Essere cittadini vuol dire anche 
condividere i beni comuni ...
I Beni Comuni si caratterizzano come categoria sottratta alla logica dell’uso esclusivo: tutti possono usare i beni comuni, ma nessuno può possederli,  perché  essi devono soddisfare bisogni fondamentali ed essenziali che corrispondono ai diritti civili e sociali delle  persone, senza distinzioni tra appartenenze politiche, fedi religiose, condizioni sociali e di genere, orientamenti sessuali. 
... beni comuni ... 
... come l'acqua ...
... beni di tutti ... 
... come il fuoco ...
Mi pare assolutamente giusto che i cittadini ingauni, come è successo e succede in tutta Italia, vogliano riappropriarsi del diritto di esprimersi sui Beni Comuni, che a loro appartengono, e non siano più disposti ad ingurgitare supinamente decisioni «non partecipate e calate dall'alto».
I beni comuni sono sia quelli "materiali" sia quelli "immateriali". Materiali: acqua, aria, ambiente, rifiuti, energia, agricoltura.
...beni non esclusivi ... 
...come la terra ...
...beni che soddisfano i bisogni di tutti ... 
...come l'aria ...
E più concretamente: paesaggio, spazi urbani, strade, urbanistica e  riassetto del territorio, scuole, ospedali, biblioteche, musei….
Immateriali:  etica (legalità, cittadinanza, trasparenza, merito), salute, lavoro, conoscenza, istruzione,  cultura ed intercultura, lingua, memoria collettiva.   
... beni che nutrono il corpo ...
... nutrono la mente ...
... nutrono lo spirito ...
Che io sappia  (e spero di sbagliare) nessuno di quelli che “contano” ad Albenga si sta in questo momento occupando sul serio per assicurare a tutti il diritto d’uso  dei beni comuni. 
Vedo solo uno sparuto, per ora, gruppo di cittadini, che nel farlo si dimostra culturalmente e politicamente più avanti, perché è dalla cura dei beni comuni che dipende la qualità della vita cittadina e del territorio.
...dai beni comuni dipende 
la qualità della vita...
Che cosa c’entra  l’etica con i beni comuni?
Tutto e niente.
Niente, se non la si considera un bene comune da testimoniare in prima persona e reciprocamente donarsi con gioia.
Tutto, se si è convinti che l’etica, espressa nell’ostinata difesa e rispetto personale dei beni comuni materiali ed immateriali, è anch’essa, di fatto e di diritto, un bene comune, necessaria premessa e condizione per un salto  qualitativo della nostra vita comunitaria. 
...sul rispetto dei beni comuni 
si fonda una sana convivenza.
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1 commento:

  1. Rossana Rolando15 marzo 2014 06:56

    Ci sono temi – come quello dei beni comuni - essenzialmente “politici” perché riguardano la “polis”, la comunità, la vita di tutti noi …

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