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sabato 14 dicembre 2013

Chi siamo secondo il Censis. Infelicità e voglia di reagire.


      Impegnati nella sopravvivenza...         (Lorenzo Viani, Famiglia di poveri).
Il 47° Rapporto/2013 Censis non ci fa stare allegri: in questi  anni tutti (famiglie, imprese, i vari soggetti economici e sociali) siamo stati impegnati nella  sopravvivenza, in un continuo progressivo processo di adattamento. “Viviamo un grande ampliamento delle diseguaglianze sociali. Troppa gente non cresce, ma declina nella scala sociale". Il risultato?
Il risultato? ... Siamo più infelici ..
(Lorenzo Viani, La guerra)

“Dopo la sopravvivenza, oggi siamo una società più 'sciapa', più malcontenta, più infelice: senza fermento, circola troppa accidia, furbizia generalizzata, disabitudine al lavoro, immoralismo diffuso, crescente evasione fiscale, disinteresse per le tematiche di governo del sistema, passiva accettazione della impressiva comunicazione di massa.   Da ciò nasce uno scontento rancoroso, che non viene da motivi identitari, ma dalla crisi delle precedenti collocazioni sociali di individui e ceti".  
... scontenti e rancorosi ... 
(Lorenzo Viani, La vergine pazza)
.... disposti alla furbizia ...  
(Lorenzo Viani, La fiera ...)

Il Censis registra una macroscopica “voglia di reagire”, ma non nella direzione che in questi giorni sta esplodendo per le vie e le piazze d’Italia e che può portare ad esiti disastrosi. Ritiene invece che possa essere indirizzata  su versanti costruttivi, se innanzitutto la classe dirigente – presto e subito – la smette di “ricercare la sua legittimazione nell'impegno a dare stabilità al sistema partendo da annunci drammatici, decreti salvifici e complicate manovre".   
La classe dirigente ... 
(Lorenzo Viani, Lo scultore del villaggio)

... lontana, estranea ... 
(Lorenzo Viani, Versilia)

.. rispetto alla realtà delle persone ... 
(Lorenzo Viani, Il folle)

E’ che la credibilità della politica  è oggi quasi allo zero. Solo gesti significativi forse potrebbero riabilitarla in parte e riavvicinarla a noi comuni mortali: contro la corruzione dilagante, contro il nepotismo e il clientelismo, contro gli stipendi gonfiati dei politici ed i pravilegi di troppi amministratori regionali, a favore dei giovani e degli adulti disoccupati.
.. dei giovani ...
(Lorenzo Viani, 
La befana della bambina povera).
Il rapporto Censis  individua due grandi ambiti per nuovi spazi imprenditoriali e  nuove occasioni occupazionali: il primo è il processo di radicale revisione del welfare; il secondo è quello della economia digitale. Anche qui la politica dovrebbe darsi una mossa, prima che sia troppo tardi.
Come uscirne?  
(Lorenzo Viani, Il Volto Santo).

 “Il filo rosso che può fare da nuovo motore dello sviluppo è la connettività”.Ma  il guaio è che, in una società “caratterizzata da individualismo, egoismo particolaristico, resistenza a mettere insieme esistenze e obiettivi, gusto per la contrapposizione emotiva, scarsa immedesimazione nell'interesse collettivo e nelle istituzioni”, né la politica né le istituzioni sono in grado di valorizzare la “connettività”. E allora? Come uscire da questo circolo vizioso e tautologico di una cura affidata a chi deve essere curato per primo? Non resta che arrendersi alla furia anarcoide delle velleità particolaristiche dei forconi e dei miserabili interessi dei loro burattinai?
Possiamo riscoprire obiettivi, 
attese comuni ...  
 (Lorenzo Viani, Senza titolo)

Il Rapporto dichiara che occorre un paziente  lavoro di discernimento e mediazione, possibile solo in orizzontale  nei vari sottosistemi della vita collettiva. “A riprova del fatto che questa società, se lasciata al suo respiro più spontaneo, produce frutti più positivi di quanto si pensi. Sarebbe cosa buona e giusta fargli tirar fuori il fiato".
... metterci insieme ....
 (Lorenzo Viani, 
Piazza della chiesa di Montecatini)
 Tutto è rimesso dunque nelle nostre mani. Tocca ad ognuno di noi tessere e riscoprire nelle nostre relazioni quotidiane la “connettività”. Questa è la vera rivoluzione (silenziosa), il vero cambiamento che non si può delegare in bianco né ai potentati politici né ai guru di turno:  “fecerunt  commune!”, come secoli fa all’alba di una nuova civiltà dopo lo sfacelo e l’anarchismo feudale. Connettività vuol dire solidarietà, fraternità, ospitalità reciproca, accoglienza di ogni alterità… E c’è bisogno, come l’aria da respirare, del supporto della scuola e di tutti gli  educatori sparsi per l’Italia. 
... dare spazio alla scuola ... 
(Lorenzo Viani, Il filosofo).


... all'educazione ...  
(Lorenzo Viani, Il bambino)


Lorenzo Viani è stato un pittore italiano (1882 - 1936). Nelle sue opere ha voluto e saputo esprimere la realtà dei poveri e dei diseredati con commossa, dolente, malinconica partecipazione. 

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