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martedì 14 gennaio 2014

Il mondo, foresta di segni.

Nulla è semplicemente e solo quel che è, tutto può essere letto come un segno:
le nuvole che predicono la pioggia …
il rossore che rivela l’emozione …
la parola che indica il pensiero …
uno sguardo che manifesta uno stato d’animo ….
un’orma sulla spiaggia …
Il mondo, appunto, è una foresta di segni … 


Il mondo è una foresta di segni ...
come questo Sipario per Parade 
di Pablo Picasso.
 “Resterei volentieri fra i significati che mi sono diventati cari… 
Se la mia paura non fosse così grande mi conforterei
al pensiero che non è impossibile vedere tutto
in maniera diversa e tuttavia vivere.
 Ma ho paura, ho paura senza nome di quel mutamento.
Non mi sono affatto ancora abituato a stare in questo mondo”.
(R. M. Rilke)


Il mondo  non è monocromatico. Spetta ad ognuno di noi vedere o almeno intravvedere con molteplici sguardi la sua “foresta di segni” e non lasciarci bloccare in  significati sedimentati, rassicuranti, come  se il mondo non si potesse vedere o narrare ulteriormente o più in profondo. La luna, le stelle, le stagioni, il mare, questa mia stanza in cui scrivo, i volti delle persone a me care, la pioggia insistente di oggi, la pozzanghera a lato  della strada che  i passanti tentano di guadare senza farsi inondare dalle auto….. non sono scontati soprammobili del nostro vivere.


 ... la luna, le stelle, il mare ... 
non vi è nulla di scontato ...
P. Picasso, Sipario per Parade, particolare.

Il mondo è “foresta di segni”  molteplici se non addirittura infiniti, irriducibili a significati scontati, esatti, immutabili, sprovvisti di ogni carattere inquietante ed enigmatico.

... nulla che si sottragga all'enigma ...
Pegaso, il cavallo alato ... 
rappresenta la sintesi tra cielo e terra ...
 P. Picasso, Sipario per Parade, particolare.

L’enigma del mondo è proprio dato dal fatto che è sempre ulteriormente dicibile. Nietzsche, in polemica con la pretesa esaustiva della scienza del suo tempo, ne denunciava  l’“istinto segreto”, la “paura dell’incalcolabile”, ed invocava la “mezzanotte profonda”, perché  “solo essa riesce a far apparire quanto il mondo sia più profondo di quanto abbia pensato il giorno”: pensiero notturno dove “tutto vacilla, tutta la terra trema”.

... al notturno ..
La scimmia rappresenta 
sia l'aspetto solare del mondo, 
sia quello sotterraneo e demoniaco ...
 P. Picasso, Sipario per Parade, particolare.

L’incertezza e  l’insicurezza sono la paura di  un mondo che appare estraneo,  quando  lo si vede in maniera diversa dall’usuale con sguardo non risolvibile nel quadro dominante di significati comuni. E’ preferibile cedere all’esigenza della certezza, la più intima delle nostre brame e la più profonda delle nostre necessità, oppure rischiare l’incertezza  nei mari aperti?

... all'ignoto ... 
Arlecchino è la trasfigurazione di Mercurio, 
il messaggero degli dei ...
P. Picasso, Sipario per Parade, particolare.
Per Kuhn l’unica certezza possibile è  quella del “pirata” (dal greco “peirao”: provo tento sperimento) della conoscenza: colui che vive coraggiosamente la sua avventura sul “mare aperto” della scienza, senza la paura dell’incalcolabile, accettando l’incertezza e l’insicurezza senza rinunciare a sfidare l’ignoto. 
Per quanto mi riguarda,  quando il mondo cessa di essere inquieto ed enigmatico  la poesia se ne va in esilio, non c’è più. E non rimane che il mercimonio del conformismo o del mercato.

... che si rivela allo sguardo poetico ...
La fanciulla alata rappresenta 
la precarietà e la destrezza 
necessarie al processo creativo ... 
P. Picasso, Sipario per Parade, particolare.
Se  viene a mancare lo sguardo tenero, tremulo ed accorato della poesia, si oscura la visione del cuore che ha le sue ragioni che la ragione non conosce; si sotterra l’esprit de finesse capace di svelare la bellezza che l’esprit di geometria non vede, come ben sa l’innamorato per il quale la sua bella è la più bella tra tutte.
Senza lo sguardo capace di vedere il mondo oltre le abitudini standardizzate, come riconoscersi nello stupore di un'alba o di un tramonto, nella meraviglia di un volto, e come  vivere la gratuità ed il dono di relazioni autentiche?

Gli dei del cosmo 
nei logori panni dei saltimbanchi... 
 P. Picasso, Sipario per Parade, particolare.

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