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| Victoria Semykina, Senza titolo |
"Persona e Comunità" è un blog di riflessione culturale, filosofica, religiosa, pedagogica, estetica. Tutti gli articoli sono scritti da: Gian Maria Zavattaro, Rossana Rolando, Rosario Grillo.
giovedì 25 luglio 2024
La bellezza del “cum” nelle parole.
martedì 29 agosto 2023
Péguy, lo spirituale nel tempo.
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| Turi Distefano, mostra su Péguy |
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| Turi Distefano, mostra su Péguy |
sabato 16 ottobre 2021
Il vaccino, la persona, la comunità.
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| Andrea Ucini, Caduta libera |
lunedì 30 agosto 2021
In dialogo con la solitudine.
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| Enrico Ganz, Uomo solo |
venerdì 26 marzo 2021
Dolore e senso.
Post di Gian Maria Zavattaro.
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| Rogier van der Weyden, Deposizione, 1435, dettaglio |
«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»” (Matteo 27,46)
“Grido che ancora risuona in ogni umanità. … Clamore che risuona nel cuore di ogni cristianità. … Grido come se Dio stesso avesse peccato come noi, come se perfino Dio si fosse disperato, come se anche Dio avesse peccato come noi. E del più grande peccato. Quello di disperare. ... Più dei due ladroni appesi ai suoi lati che non urlavano che un grido di morte umana, perché non conoscevano che una desolazione umana. … Il Giusto solo emise il clamore eterno. Ma perché? Che aveva? Lui solo poteva gridare il clamore sovrumano. Lui solo conobbe allora quella sovrumana desolazione. Così i ladroni non gettarono che un grido che si spense nella notte. E lui gettò il grido che risuonerà sempre, eternamente sempre, il grido che non si spegnerà mai, eternamente. In nessuna notte. In nessuna notte del tempo e dell’eternità” (Ch. Pèguy, Il mistero della carità di Giovanna d’Arco, AVE, Roma, 1966, p.83 passim).
Il venerdì santo è simbolicamente il giorno della croce ovvero l’icona di tutta la sofferenza che attraversa il mondo, dell’immensa realtà dell’umanità sofferente per diversissime cause: malattie, vecchiaia, avvelenamento dell’ambiente, città opprimenti senza spazi, criminalità, guerre, solitudini, tutte le forme incomprensibili di violenza miseria oppressione sfruttamento ed impotenza, estenuanti lutti familiari nella crudeltà della morte in solitudine dei propri cari e non ultima la propria angoscia della morte e tanto altro ancora.
sabato 11 aprile 2020
Pasqua, auguri e rimandi.
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| Raffaello Sanzio, Resurrezione di Cristo, dettaglio (1501-1502) |
La quaresima trascorsa in quarantena
E così la Pasqua (ebraico pesah, passaggio) sarà vero passaggio
Rossana, Rosario, Gian Maria
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| Raffaello Sanzio, Resurrezione di Cristo (1501-1502) |
giovedì 15 giugno 2017
Scuola: riforma, tecnologie, stranieri.
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| Mario Lodi, Insegnante |
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| Scuola e riforma |
mercoledì 12 aprile 2017
Getsemani di Pèguy.
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| Masaccio, Cristo nel Giardino del Getsemani, particolare (1424-1425) |
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| Stefano di Giovanni (detto il Sassetta), Agonia nell'orto, 1437-44 |
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| Andrea Mantegna, Orazione nell'orto, 1455 |
venerdì 4 novembre 2016
Una riflessione personale sul 4 novembre.
nella mia creazione, che, per non vedermi, questa buona gente dovrebbe essere cieca.
guerra mondiale ha rappresentato per tante famiglie, come la mia.
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| Redipuglia, Cimitero Militare (Collezione Umberto Fabiani) |
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| Dalle doline del Carso (Collezione Claudio Granella) |
Non ho nessuna voglia di celebrare il 4 novembre sotto altra forma se non quella di ricordare il pianto di vedove ed orfani prematuramente privati degli affetti più cari da un’ “inutile strage”, che nulla sembra insegnare a noi uomini e donne del 2016. Non è questione di essere o non essere pacifisti. Certo, mi dichiaro e voglio essere pacifico (operatore di pace, dal lat. pacifĭcus, comp. di pax-pacis ‘pace’ e il suffisso -ficus, der. di facĕre ‘fare’), ma non pacificato dalle guerre di ieri e di oggi.
giovedì 30 ottobre 2014
Pèguy pensatore libero e liberante, a cento anni dalla morte.
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| Charles Pèguy (1873-1914) in un dipinto di J.P. Laurens. |
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| La sua biografia si intreccia con la storia della Francia di fine Ottocento ... |
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| Il pensiero di Pèguy non è racchiudibile in schemi fissi ... |
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| ... è un pensiero duttile ... |
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| ... un pensiero intriso di spiritualità e di poesia ... |
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| ... un pensiero che non si siede su certezze acquisite ... |
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| .... un pensiero libero e liberante ... |
martedì 8 ottobre 2013
Video: l'amore non svanisce mai.
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| La fontana è simbolo della vita e dell'amore. Giacomo Jaquerio, La fontana della giovinezza, Saluzzo, castello della Manta. |
La morte non è niente, io sono solo andato
nella stanza accanto.
Io sono io. Voi siete voi.
Ciò che ero per voi lo sono sempre.
Datemi il nome che mi avete sempre dato.
Non abbiate un tono diverso.
Non abbiate un’aria solenne e triste.
Continuate a ridere di ciò che ci faceva ridere insieme.
Sorridete, pensate a me, pregate per me.
Che il mio nome sia pronunciato in casa
Senza alcuna enfasi, senza alcuna ombra di tristezza.
La vita ha il significato di sempre.
Il filo non è spezzato.
Perché dovrei essere fuori dai vostri pensieri?
Semplicemente perché sono fuori dalla vostra vista?
Io non sono lontano sono solo
dall’altro lato del cammino.
mercoledì 11 settembre 2013
Pèguy: no alle vecchie vergogne.
Vedi link laterale, Pagine: Pèguy! Persona
e comunità
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