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sabato 28 settembre 2013

Favola sulla vita.




Caravaggio, Testa-di-medusa, particolare.
Immagine di vita o di morte?

Se lo vuoi vivo, è vivo: così è del nostro vivere, del nostro relazionarci con gli altri, dell’amicizia, dell’amore e di ogni nostro  più umano e degno  sentimento. Sono tutti nelle nostre mani.  Certo i limiti del tempo e dello spazio in cui viviamo, gli eventi e le vicende del mondo  non possono non condizionarci, ma l’essenziale è solo nostro e dipende da noi.





Van Gogh, Due mani.
Tutto è nelle nostre mani ...


C’era una volta, sulla piazza di Atene, un sapiente che rispondeva alle più disparate domande.

Un giorno, tra i curiosi che stavano ad ascoltare, si mescolò un pastore sceso dai monti con l’intenzione di svergognare in pubblico il “contastorie”.

Il pastore, preso in pugno un uccellino, lo nascose e, presentandosi al saggio, disse: “In questo pugno tengo un uccellino: sai dirmi se è vivo o morto?”. 

Se avesse risposto: “E’ vivo”, egli avrebbe leggermente stretto il pugno e il povero uccellino sarebbe morto.




Van Gogh, Vecchio che soffre.


Se invece avesse detto:”E’ morto”, avrebbe aperto il pugno e l’uccellino avrebbe preso il volo.




René Magritte, La grande famiglia.
La fecondità della vita


 

Ma il sapiente, dopo un attimo di riflessione, tra l’ansiosa attesa di tutti, rispose:

” L’uccellino che tieni in mano è come tu lo vuoi: se lo vuoi vivo è vivo, se lo vuoi morto è morto”.

(G. Barra)

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