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giovedì 19 settembre 2013

Opera degli uomini più bella dell’opera di Dio?




C’è un pensiero molto ardito nella tradizione rabbinica:

“Le opere degli uomini sono più belle delle opere di Dio”.

L’arte, in senso globale, non è un’imitazione,

ma un passo avanti rispetto  alla creazione.

E’ Dio che mette in moto questo, che lo vuole.

Infatti, in Genesi 1, 28, Egli dice: “Dominate…”,

e gli uomini, maschi e femmine, dominano il mondo.

 


Santuario di Rezzo (IM)

Dominio significa trasformazione,
 
significa che  l’uomo deve imprimere nel mondo

ciò che Dio ha posto in lui.

E’ questo il senso del detto rabbinico citato sopra,

 e illustrato da una disputa

 tra rabbi ‘Aqiva e il governatore romanoTinneio Rufo.

Rufo chiede a rabbi ’Aqiva:

“Quali sono  le opere più belle,

 le opere di Dio o le opere degli uomini?”

Rabbi ‘Aqiva risponde: “Le opere degli uomini”,

 e per dimostrarlo fa portare un  mazzo di spighe

e un pane e dice al governatore:

“Questa è l’opera di Dio, e questa è l’opera degli uomini”.

Poi fa portare un fascio di lino

e un bel tessuto di Beisan e dice:

“L’opera degli uomini non è forse più bella dell’opera di Dio?”.

 
L'opera di tessitura


Ecco, paradossalmente, Dio ha dato all’uomo

il compito, se così si può dire, di superarLo.

(P. DE BENEDETTI, Ciò che tarda avverrà, ed. Qiqajon, Comunità di Bose, Magnano (Bi), 2007)

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